Rimozione paratie lungolago di Como

Como, 21s ettembre 2018 - Ancora un po’ di pazienza e i comaschi potranno finalmente sapere che ne sarà del loro lungolago, trasformato in un cantiere l’8 gennaio del 2008 e dieci anni dopo ancora in alto mare. Pensare che l’azienda appaltatrice, la Sacaim di Venezia,  la stessa del Mose, si era impegnata a concludere i lavori entro poco più di mille giorni senza poter immaginare che ne sarebbero capitate di tutti i colori. Dalla rivolta dei comaschi per la costruzione del muro fronte lago ai cambi in corso d’opera del progetto, fatto e rifatto più volte come la tela di Penelope, per non parlare delle inchieste della Procura di Como, la Corte dei Conti e l’Anticorruzione costate<WC>,<WC1> il rinvio a giudizio a due sindaci, Stefano Bruni e Mario Lucini, e a uno stuolo di tecnici. Un colossale pasticcio che da un paio d’anni la Regione sta cercando di sbrogliare.

L'8 ottobre toccherà all’assessore regionale agli Enti Locali, Massimo Sertori venire in città per presentare il "Progetto per la difesa della città di Como dalle esondazioni del lago", leggasi paratie, secondo l’interpretazione della Giunta e di Infrastrutture Lombarde Spa che ha eseguito materialmente la riprogettazione. Il nuovo piano verrà presentato alle 20.30 nella sala civica della biblioteca comunale, scelta come seconda opzione dopo che si è dovuta escludere l’ex aula magna del Politecnico, in via Castelnuovo, bisognosa di una sistemata. Del progetto originale sono state conservate le due vasche d’espansione, una delle quali in parte già costruita, e i panconi manuali che verranno montati, in caso di piena, per difendere la passeggiata dalle esondazioni del lago. Il lungolago verrà completamente pedonalizzato per una fascia di 11 metri da Sant’Agostino a piazza Cavour, rimane da capire se salvando o meno gli alberi della passeggiata. Una volta presentato il progetto partirà l’iter per assegnare i lavori, fermi dal 2012, che dovrebbero ripartire nell’autunno del prossimo anno e concludersi entro la fine del 2021.