Ospedali e ambulatori in affanno. In una settimana 19mila influenzati

Superati i 1.300 accessi al giorno nei Pronto soccorso, con incrementi del 30%

Ospedali e ambulatori in affanno. In una settimana 19mila influenzati
Ospedali e ambulatori in affanno. In una settimana 19mila influenzati

Il temuto picco è arrivato. Studi medici e pronto soccorso degli ospedali non hanno un attimo di respiro. I telefoni squillano in continuazione, gli ambulatori sono affollati e le visite si susseguono una dietro l’altra.

L’influenza colpisce duro anche nella Bergamasca. Parlano i numeri. Il bollettino della sorveglianza epidemiologica riferito al periodo 25-31 dicembre indica in Lombardia un’incidenza di 17,09 casi ogni mille assistiti, con una stima di quasi 19mila casi nella Bergamasca. In tutto dicembre fanno 76mila persone colpite dal virus e da patologie simili, persistenti anche in questo inizio di gennaio.

"Sono giorni intensissimi – spiega Ivan Carrara, medico di base e segretario provinciale del sindacato Fimmg, nonché medico-sentinella della sorveglianza epidemiologica regionale –. Un carico così non si vedeva da tempo, siamo sicuramente al massimo degli ultimi dieci anni, soprattutto nelle ultime due settimane. In questo periodo ricevo almeno 100 contatti via e-mail, 80-90 telefonate al giorno e 30-40 persone in ambulatorio, la gran parte per necessità legate all’influenza.

Se la medicina di base va in sofferenza, ne conseguono problemi sui pronto soccorso, presi d’assalto. Un report condiviso tra gli ospedali bergamaschi, aggiornato al 4 gennaio, segnala che "in quest’ultimo mese la quantità percentuale media di accessi con codice bianco-verde supera l’80%". In questi giorni i pronto soccorso bergamaschi operano a una media vicina a 1.100 accessi quotidiani (per tutte le casistiche, non solo per i virus respiratori): il 26 dicembre si erano superati i 1.300 ingressi e, dopo una prima discesa, s’è osservato un rimbalzo - intorno ai 1.150 accessi - il 2 gennaio.

"Siamo sempre sotto pressione – sottolinea Roberto Cosentini, direttore del centro Eas-Emergenza di alta specializzazione dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo –. Al pronto soccorso il ritmo attuale è attorno ai 280 pazienti al giorno, contro i 265 di media durante l’anno, ma siamo arrivati a picchi di 370 accessi durante queste festività, cioè con un incremento ben superiore al 30%".

Michele Andreucci