Como, niente luna park e asili nido chiusi: la protesta in Comune di giostrai e genitori

Consiglio comunale ad alta tensione ma il sindaco Rapinese non fa marca indietro

Como – Giostrai e genitori di Como hanno riempito il cortile di Palazzo Cernezzi per protestare contro l’Amministrazione Rapinese. “Il primo cittadino vuole cancellare cento anni di tradizione”, hanno scritto i primi sui tantissimi cartelloni apparsi.

L’atteggiamento del sindaco Alessandro Rapinese che non ha mai dimostrato di voler fare un passo indietro sia sulla questione luna park che sulla chiusura degli asili nidi probabilmente ha avuto l’effetto di esacerbare ancora di più gli animi di chi chiedeva un confronto e la protesta si è autoalimentata. Che sarebbe stato un Consiglio comunale ad alta tensione lo si era capito nei giorni scorsi. I giostrai sono sulle barricate dopo il tira e molla con il Comune che aveva deciso di riservare solo una piccola area a Muggiò rispetto al passato. All’ordine del giorno del Consiglio comunale che ha preso il via alle 19 di lunedì 11 marzo c’è infatti una mozione – presentata dall’opposizione – sulla revoca della decisione presa dal Comune.  Il sindaco ha già annunciato che il suo ‘no’ resta fermo.

Non è prevista invece una discussione in Consiglio sul caso dei due asili comunali che chiuderanno i battenti. Una decisione che nei giorni scorsi ha provocato una forte protesta e anche uno scontro particolarmente acceso fra alcune mamme e il sindaco Rapinese.