Mulino in valle d'Intelvi
Mulino in valle d'Intelvi

Vale Intelvi (Como), 11 luglio 2019 - Vitto e alloggio gratis in cambio di visite mediche e cure. Sono disposti a tutto i sindaci della Valle Intelvi, incastrata tra la Svizzera e il lago di Como, pur di trovare dei camici bianchi disposti a trascorrere l’estate da loro e garantire il servizio di «continuità assistenziale turistica stagionale», vale a dire la vecchia guardia medica estiva.

L’impresa sembra però disperata: il servizio sarebbe dovuto partire già il primo di luglio, ma l’Ats è stata costretta a sospenderlo per mancanza di candidati. A quanto sembra, i giovani medici preferiscono scegliere mete più prestigiose, o semplicemente più comode; il contratto di soli tre mesi, poi, non aiuta. Così a farne le spese rischiano di essere i turisti, nella maggior parte dei casi campeggiatori, che scelgono la Valle Intelvi perchè costa meno delle altre località turistiche del lago. Qualcuno si è fatto male già nei giorni scorsi, distorsioni rimediate nel corso delle escursioni lungo i sentieri che salgono in quota e si sarebbero potute curare con una buona fasciatura, ma senza medici occorre rivolgersi al pronto soccorso degli ospedali di Gravedona o Menaggio, quando non si finisce addirittura a Como. Perciò i sindaci di Centro Valle Intelvi e Alta Valle Intelvi, Mario Pozzi e Marcello Grandi, hanno deciso di correre ai ripari, offrendo al medico che si farà avanti anche una casa dove alloggiare e la garanzia di avere pranzo e cena pagati.

«Ci siamo attiviti presso l’Ats Insubria – sottolineano – spiegando che siamo pronti a offrire vitto e alloggio, se può servire. Siamo nel pieno della stagione turistica e senza guardia medica non si può stare». Si sta dando da fare per cercare di risolvere l’emergenza anche il presidente dell’Ordine dei Medici di Como, Gianluigi Spata, che spiega: «Stiamo contribuendo a far girare la voce tra i nostri associati e abbiamo contattato anche i colleghi di altre regioni, con la speranza di trovare qualche giovane disposto a spostarsi. Purtroppo il problema è sempre quello: ci sono pochi giovani medici e anche chi rimane escluso dalle scuole di specializzazione preferisce andare all’estero e cercare lavoro lì, con il risultato che l’università italiana li forma e gli altri Stati li inseriscono nel loro sistema sanitario». Intanto in Valle Intelvi per i turisti è vietato ammalarsi.