Ucciso da un lama. Per la morte di Mauro Capicchioni a processo i vertici e i soci della fattoria Valer

Montano Lucino, il corpo dell’uomo era stato trovato la mattina del 3 luglio 2021 all’interno del recinto di tre lama e di un cucciolo a cui dava da mangiare

Il 64enne Mauro Capicchioni

Il 64enne Mauro Capicchioni ha perso la vita dopo aver subito l’attacco di un lama Secondo la Procura l’incidente mortale si sarebbe potuto evitare

Montano Lucino (Como) – Il corpo, ormai senza vita da ore di Mauro Capicchioni era stato trovato la mattina del 3 luglio 2021, all’interno del recinto di tre lama e di un cucciolo, a cui dava da mangiare nella fattoria Valer di Montano Lucino. Per la sua morte, sono ora comparsi davanti al Gup di Como Walter Lietti, Mirella Locatelli, 67 anni, Mauro Colombo, 63 anni e Annalisa Ripamonti, 59 anni, tutti di Erba.

Accusati di omicidio colposo sul luogo di lavoro, in relazione al loro ruolo di amministratori e soci della Valer Allevamento struzzi, per non aver valutato i rischi per la sicurezza a cui era esposto Capicchioni. La Locatelli ha chiesto di patteggiare, i coimputati il rito abbreviato subordinato ad alcune testimonianze: richiesta accolta dal Gup che ha fissato a giugno la convocazione di un veterinario e di un altro dipendente. Secondo la Procura, non avrebbero valutato i possibili rischi a cui il lavoratore sarebbe potuto andare incontro, e nemmeno adeguate protezioni, oltre che sistemi di emergenza come un allarme.

L’uomo, 64 anni di Cernobbio, incaricato di dare da mangiare agli animali, sarebbe stato aggredito da un maschio, il giorno prima del suo ritrovamento, che lo avrebbe colpito e calpestato causandogli ferite varie e una emorragia polmonare. Un insieme di lesioni che, secondo il medico legale, ha provocato un collasso generale, sfociato nel decesso.