Giuliano Gestra
Giuliano Gestra

Stazzona (Como), 12 giugno 2019 - I lavori di potatura erano già stati affidati dal Comune a un’impresa, ma il maltempo ne aveva fatto ritardare l’esecuzione. Così Giuliano Gestra, consigliere comunale di 48 anni di Stazzona, prossimo alla nomina come assessore, ha deciso di farsi carico di quella manutenzione. Un gesto di volontariato spontaneo e di cura della cosa pubblica che gli è costato la vita.  Lunedì, nel primo pomeriggio, si è arrampicato su uno dei cipressi della strada che collega la parrocchiale al cimitero. Aveva con sé una corda, per assicurarsi al tronco mentre tagliava i rami e cercava di risolvere quel problema che avrebbe potuto creare conseguenze ai passanti. Cosa sia accaduto non è ancora chiaro, gli accertamenti dei carabinieri sono ancora in corso: Gestra potrebbe aver tagliato il ramo a cui era stata fissata la corda di ancoraggio, facendolo precipitare nel vuoto per oltre otto metri. La caduta è stata drammatica. 

Il medico del 118 ha fatto intervenire l’elisoccorso, unica possibilità per trasportarlo in ospedale prima possibile, riducendo al minimo gli ulteriori traumi. Ma non è bastato. L’uomo è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso di Gravedona. Sposato e padre di tre figli, imprenditore titolare di una falegnameria, fondatore di una struttura di divertimento realizzata nei boschi dell’alto lago, era molto legato alla vita del Comune: cinque anni in giunta, la rielezione recente con un alto numero di preferenze e un probabilissimo incarico di assessore ancora in arrivo. La nomina sarebbe avvenuta durante il primo consiglio comunale, in programma domani. Non stupisce che Gestra si sia voluto fare carico di quella manutenzione, che non era stato possibile realizzare a causa delle continue piogge. Era un lavoro ritenuto urgente e anche semplice da portare a termine. 

Il sostituto procuratore di Como, Pasquale Addesso, ha aperto un’indagine per ricostruire le cause e le modalità di quella caduta, disponendo l’autopsia e chiedendo una serie di accertamenti. Ma da quanto emerso finora, sembrerebbe che l’idea di arrampicarsi per metri su quel cipresso sia stata una sua iniziativa personale, per sistemare un problema senza troppe complicazioni. Operazioni che spesso avvengono nei piccoli Comuni, dove ognuno mette a disposizione competenze e capacità. Quanto accaduto è stato commentato con cordoglio dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana: «Un destino crudele – ha detto – l’ha strappato all’affetto dei suoi cari mentre, con grande spirito di abnegazione e attaccamento alla sua terra, stava cercando di dare un contributo concreto per migliorare e rendere più sicura la quotidianità dei suoi compaesani».