William Pezzulo sfregiato con l'acido
William Pezzulo sfregiato con l'acido

Brescia, 13 aprile 2019 - Oltre il danno la beffA. Il 19 settembre del 2012 un secchio pieno di acido lanciato dalla sua ex compagna, Elena Perotti, insieme a un complice lo sfigurò. Allora, William Pezzulo aveva 26 anni. Oggi, dopo una lunga lotta fra interventi chirurgici e battaglie legali, dovrà anche pagarsi le spese dell’avvocato che lo ha assistito. Condannati a pagare le spese legali, i suoi aggressori risultano nullatenenti. E la parcella è arrivata a lui, con tanto di sentenza. William e i suoi famigliari hanno avuto l’ultima di una serie di cattive notizie proprio l’altro ieri. Sono rimasti allibiti.

«L’altro ieri mattina mi è stata recapitata un’ordinanza dal tribunale, in merito alla vicenda che ho avuto qualche mese fa con l’avvocato civilista che ha seguito il mio caso – dice Pezzulo –. Mesi fa sono stato convocato in tribunale per risolvere la controversia tra le parti che mi condannava a pagare la parcella per il lavoro svolto contro la Perotti. Questo accade perché per legge, se i convenuti non possono pagare, prevede che il legale possa rivalersi su di me, che però non ho soldi. La sentenza mi condanna a pagare 50mila euro entro 10 giorni, il che metterà a rischio anche la casa di famiglia». Pezzulo ha pubblicato un video su Facebook nella pagina “Io sto con William”, dove chiede aiuto ai suoi amici e sostenitori. «Non è possibile che le cose debbano sempre andare male a me – dice Pezzulo –. Prima ho incontrato una donna che mi ha rovinato la salute e la vita, poi ho dovuto sottopormi a decine di interventi».

«Quelli necessari per la mia salute sono stati pagati dalla mutua – aggiunge –. per sostenere i costi di quelli estetici, la mia famiglia è rimasta sul lastrico. abbiamo pure dovuto vendere il bar di famiglia. e le cure a cui dovrò sottopormi non sono ancora finite. l’ultimo intervento è stato molto invasivo e ancora non mi sono ripreso. per mettere la ciliegina sulla torta, ora mi accade questo. sono letteralmente a pezzi e con me lo sono i miei genitori, mia sorella, mio cognato e i miei nipotini. un atto fatto contro la mia persona ne ha ferite tante altre e i segni non li porto addosso solo io, ma anche loro, che si prodigano per farmi stare bene».

Intanto la ex di Pezzulo Elena Perotti in questi giorni termina la pena principale e si laurea. Nei prossimi mesi il Tribunale le restituirà il figlio maggiore e forse la più piccola, avuta dal marito conosciuto mentre era in comunità a scontare il suo periodo di detenzione e da cui oggi è separata poiché lui l’ha picchiata. «Non ho più parole – conclude Pezzulo –: il colpevole, quello che sta pagando tutto sono io. Io mi sento in carcere e ogni giorno che passa tutto è più difficile».