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26 mar 2022

Rogo inarrestabile In cenere 90 ettari

L’incendio ha devastato i boschi della montagna. A Botticino è in fiamme. la zona di San Gallo

Sono iniziate alcune bonifiche con l’acqua nelle aree raggiunte del fuoco per avere la certezza dello spegnimento di ogni possibile focolaio
Sono iniziate alcune bonifiche con l’acqua nelle aree raggiunte del fuoco per avere la certezza dello spegnimento di ogni possibile focolaio
Sono iniziate alcune bonifiche con l’acqua nelle aree raggiunte del fuoco per avere la certezza dello spegnimento di ogni possibile focolaio

Non c’è tregua per i boschi del Bresciano. Ieri, per tutto il giorno, a Sonico e Botticino i volontari dell’Antincendio boschivo, i vigili del fuoco e i mezzi aerei hanno lavorato per sedare le fiamme. La situazione più preoccupante è quella di Sonico, dove nel giro di due giorni sono andati in cenere quasi 90 ettari di bosco.

"Alle 18 di ieri l’incendio risultava in fase di contenimento e in una situazione di sufficiente stato di controllo – ha spiegato il sindaco del paese Gian Battista Pasquini –. Sono iniziate anche alcune bonifiche nelle aree idonee a farlo. Bonifica significa che il bosco deve essere passato metro per metro, con mezzi ad acqua, al fine di avere certezza dello spegnimento dell’incendio. È la fase più critica, perché ci sono ancora parecchi focolai attivi che devono essere completamente spenti. Da sindaco voglio pubblicamente ringraziare tutti i volontari intervenuti, i tecnici, gli elicotteristi instancabili, la Comunità montana, Regione Lombardia per la costante presenza e impegno con i mezzi e tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno contribuito in qualsiasi modo alle operazioni generate dallo stato di emergenza".

Nella giornata di ieri sono intervenuti quattro elicotteri, che hanno usato acqua presa dal fiume Oglio per evitare problemi agli acquedotti. Sono stati impiegati circa 50 volontari e diversi pompieri.

Stamani sono attesi altri tre elicotteri per continuare le operazioni di spegnimento.

La situazione non è semplice nemmeno a Botticino, dove è andata in fiamme la zona di San Gallo, poco distante dalla scuola di restauro Eanaip, che è stata evacuata a titolo precauzionale. In quel caso hanno lavorato cinque autobotti dei carabinieri, i volontari dell’Antincendio boschivo di Botticino, Mazzano e Rezzato e un mezzo aereo.

Milla Prandelli

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