Patuelli: "Non dare l’etica per scontata"

Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha sottolineato l'importanza dell'etica nel settore bancario e i rischi economici attuali legati a conflitti internazionali, durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Cattolica di Brescia.

Patuelli: "Non dare l’etica per scontata"

Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancaria italiana, ieri a Brescia

Di etica, economia e prospettive bancarie in Italia ha parlato ieri Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancaria italiana, ospite all’inaugurazione dell’anno accademico della sede bresciana dell’Università Cattolica. "Occorre più etica – ha esordito il numero uno di Abi –. L’etica si dà troppo spesso per scontata. I codici etici sono stati introdotti e sono un passo avanti di codificazione, educazione, consapevolezza e vigilanza. Sono stati introdotti soprattutto nell’ambito bancario molti livelli di controllo, controlli di controlli. Sono passaggi utili, ma la matrice culturale e storica dell’approccio etico ha bisogno di maggiore approfondimento".

Parlando dello scenario attuale, Patuelli ha sottolineato come "dopo anni di ricapitalizzazioni e ristrutturazioni realizzate dagli azionisti e dalle banche con sacrifici e senso di responsabilità, assieme ai sindacati e ai lavoratori, i rischi, anche internazionali, sono nuovamente cresciuti: vi sono nuovi sintomi di deterioramento del credito che necessitano di ulteriori prudenziali accantonamenti". Infine, Patuelli ha parlato anche dei conflitti in Ucraina e nel vicino Oriente. "Gli aspetti umanitari sono i più gravemente violati, ma, dopo di essi, non vanno sottovalutati i rischi per l’economia. Questi conflitti, oltre alle inammissibili violenze, portano anche a crescite di costi energetici e a ulteriori spinte inflazionistiche che possono portare a nuovi rischi di indebolimento della crescita".