REDAZIONE BRESCIA

L’improvviso temporale colpisce forte. Crolli, allagamenti e case senza acqua

Nubifragio ingrossa il torrente Caffaro, generando l’esondazione di tre affluenti. Bloccata pure parte della Statale 669, in Valcamonica rubinetti a secco.

Una bomba d’acqua ha ingrossato il torrente Caffaro

Una bomba d’acqua ha ingrossato il torrente Caffaro

BRENO (Brescia)

Succede di nuovo: piove, esondano corsi d’acqua e si registrano crolli. La notte tra domenica e lunedì un’ondata localizzata di maltempo tra Breno e Bagolino ha lasciato pesanti segni sul territorio, per fortuna senza provocare feriti. Una bomba d’acqua ha ingrossato il torrente Caffaro, generando l’esondazione di tre affluenti. Detriti, fango e pietre si sono riversati in parte della piana del Gaver, allagando le cantine di tre abitazioni ma anche l’interrato della locanda Gaver, e arrivando a travolgere un camper e due roulotte (sulle quali in quel frangente non c’era nessuno).

Bloccata pure parte della Statale 669. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco con il vicesindaco Luca Salvetti e una ditta specializzata per la rimozione dei detriti. L’Amministrazione ha già avviato la richiesta di intervento urgente alla Regione per la rimessa in sicurezza dell’area. La pioggia ha imperversato anche a Ceto, mettendo in sofferenza il territorio. Nello specifico il maltempo ha fatto crollare il ponte Put del Sac, lungo la strada per la Valpaghera, facendo franare anche parte dell’acquedotto. Le conseguenze, al netto dei danni strutturali, ancora da calcolare, sono state serie: gli abitanti del paese camuno infatti si sono trovati improvvisamente senz’acqua. Subito si sono messi al lavoro i pompieri per portare da Brescia in Valcamonica 200mila litri di acqua alle abitazioni. Il Comune di Braone intanto ha dato la propria disponibilità per gli approvvigionamenti. Dopo il sopralluogo effettuato in mattinata è stato deciso che i lavori di ripristino della strada e dell’acquedotto inizieranno già oggi. Il costo dell’intervento è di circa 100mila euro e sarà finanziato dalla Regione. Il Comune di Ceto nel frattempo ha emesso un’ordinanza di non potabilità dell’acqua e di chiusura della via per la Valpaghera, che se tutto andrà bene tornerà accessibile nel giro di un paio di settimane. B.Ras.