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16 feb 2022

Giallo di Temù: altri test sui resti di Laura Ziliani

Il caso della vigilessa scomparsa nel Bresciano

gabriele moroni e beatrice raspa
Cronaca
Il corpo di Laura Ziliani è stato trovato domenica 8 agosto tra il fiume Oglio e la pista ciclabile
Laura Ziliani

Temù (Brescia) - Prima che il sostituto procuratore Caty Bressanelli firmasse il nullaosta per la sepoltura è stato eseguito un nuovo esame sul corpo di Laura Ziliani , l’ex vigilessa di Temù scomparsa l’8 maggio e restituita cadavere tre mesi dopo dalla piena dell’Oglio. La Procura di Brescia ha disposto, con avviso alle parti, l’esame di un frammento di femore. È stato eseguito da Andrea Verzeletti, consulente medico legale della Procura, nella giornata di lunedì, prima che il pm autorizzasse il rilascio della salma. L’esame servirà ai carabinieri del Ris per una ulteriore comparazione genetica con le due calzature marca Salomon ritrovate, con modalità e in tempi diversi, nella zona di Temù e i jeans recuperati nel torrente Fiumeclo. Erano molto deteriorati, in particolare i calzoni, rimasti a lungo in acqua. Nella loro relazione preliminare gli esperti di Parma hanno concluso escludendo sui reperti tracce di persone estranee alla vittima. Una delle scarpe era stata riconosciuta da Silvia, la maggiore delle tre figlie di Laura Ziliani.

L’appartenenza era stata verificata anche dagli accertamenti svolti dai carabinieri della Compagnia di Breno, guidati dal capitano Filiberto Rosano. Silvia Zani, la sorella minore Paola e Mirto Milani (fidanzato-amante di entrambe le sorelle) sono in cella dal 24 settembre. Accusati di omicidio e di occultamento di cadavere. Le sorelle Zani si trovano nel carcere di Verziano, mentre Milani è detenuto a Canton Mombello. I funerali di Laura Ziliani saranno a Brescia, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Chiesanuova, nel quartiere dove abita la madre della vittima, Marisa Cinelli. Il giorno deve essere ancora stabilito. Gli arresti hanno segnato una spaccatura fra le due figlie in carcere e la parte della famiglia rappresentata dalle madre, dalla figlia secondogenita, dai due fratelli e dal compagno di Laura. Per celebrare le esequie sarà necessario un accordo fra loro. Fino a ieri il certificato di morte non era stato ancora richiesto agli uffici comunali di Temù.

 

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