
La transizione ecologica: "Entri anche l’agricoltura"
"Coinvolgere l’agricoltura nella transizione ecologica". È questa la strada che bisogna percorrere, secondo la presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, alla luce degli esiti degli studi nell’ambito del progetto Inhale, finanziato da Fondazione Cariplo, coordinato dall’Università Bocconi e implementato insieme a Legambiente Lombardia. Oltre alla ricerca pubblicata su “Frontiers in environmental sciences“, in un recente studio sempre del Centro EuroMediterraneo sul cambiamento climatico (The formation of secondary inorganic aerosols: A data-driven investigation of Lombardy’s secondary inorganic aerosol problem), i ricercatori hanno sfruttato la riduzione delle emissioni non agricole durante il lockdown per analizzare la complessa relazione tra emissioni di ammoniaca, biossido di azoto e concentrazioni di aerosol inorganici secondari, utilizzando tecniche di machine learning. I risultati dello studio mostrano che l’agricoltura è il principale produttore di emissioni di ammoniaca nella Pianura Padana e che contribuisce quindi in modo sostanziale alla formazione di particolato secondario e al deterioramento della qualità dell’aria.
Questi risultati suggeriscono che le strategie per migliorare la qualità dell’aria dovranno tenere in considerazione simultaneamente la riduzione dei precursori del particolato: ammoniaca e ossidi di azoto. "Dal punto di vista scientifico, il contributo dell’agricoltura all’inquinamento atmosferico nella Pianura Padana è chiaro. Questo studio fornisce chiare prove che il settore deve entrare a far parte di una strategia più ampia per la qualità dell’aria", afferma Francesco Granella, ricercatore presso il Centro EuroMediterraneo (Cmcc) sul cambiamento climatico e autore principale dello studio.
Tuttavia, le politiche che affrontano questo tipo di emissioni tendono a concentrarsi su trasporti e industria, nonostante ci siano prove sempre più evidenti invece che anche l’agricoltura svolga un ruolo significativo. Da qui l’impotanza di coinvolgere il settore agricolo nella transizione ecologica. "Quella che oggi può apparire una difficile sfida – conclude Meggetto – per la qualità dell’aria e la salute dei cittadini, deve invece diventare un’azione vincente per la qualificazione della filiera agroalimentare del Nord Italia".
Federica Pacella