I carabinieri forestali con parte degli uccelli sequestrati
I carabinieri forestali con parte degli uccelli sequestrati

Brescia, 7 novembre 2019 - Centotrenta persone denunciate con 77 fucili sequestrati. Novecento dispositivi di cattura illegale e oltre 3800 uccelli rinvenuti di cui 840 vivi, tutti catturati o abbattuti in modo illecito da bracconieri locali. Questi i numeri dell’operazione antibracconaggio denominata “Pettirosso”, coordinata dal Reparto Operativo – SOARDA, Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali, del Raggruppamento carabinieri forestali. Teatro dell’operazione le Province di Brescia e di Mantova punti caldi del bracconaggio italiano ed inseriti tra i “Black Spot” nel Piano d’Azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici.

Gli uccelli trovati dai forestaliLe attività hanno visto impegnato un contingente composto da 50 militari, dal 5 al 31 ottobre, che hanno effettuato un capillare controllo del territorio. Tra gli strumenti illegali utilizzati dai bracconieri c’erano richiami elettronici, reti da uccellagione, gabbie-trappola, archetti e trappole metalliche in grado di imprimere lunghe sofferenze alla fauna lasciata viva ed agonizzante per ore. Le attività significative sono state diverse.

A Monticelli Brusati in un casolare abbandonato sono stati trovato 250 uccelli tutti sprovvisti di anelli identificativi. Alcuni bracconieri, avevano in casa oltre 3000 esemplari di avifauna morta congelata, molti dei quali protetti. I reati contestati ai 130 soggetti denunciati, sono stati principalmente: furto aggravato di fauna selvatica perché bene indisponibile dello Stato, ricettazione, contraffazione di pubblici sigilli, uso abusivo di sigilli destinati a pubblica autenticazione, maltrattamento di animali, detenzione non consentita di animali, uccellagione, esercizio della caccia con mezzi non consentiti, porto abusivo di armi.