Quotidiano Nazionale logo
2 mar 2022

Serie B, il Brescia capolista ora vuole divertirsi. Con gli scontri diretti

La squadra di Inzaghi viene trascinata dalle giocate di un sempreverde Palacio e sta scoprendo un giovane virgulto come Bianchi

luca marinoni
Sport
featured image
L'esultanza delle Rondinelle

Brescia - La vittoria, pur sofferta con il Perugia, ha offerto conferme importanti al Brescia. La squadra di Inzaghi ha ribadito di avere le carte in regola per lottare fino in fondo per la promozione proprio alla vigilia di un periodo caratterizzato da scontri diretti (a cominciare dal derby di sabato a Cremona). Ribaltare il risultato con i Grifoni non è stato facile, comunque, e l’inutile scorrere dei minuti, con le Rondinelle che non riuscivano a fare breccia nella difesa di un avversario in inferiorità numerica, è stato accompagnato dagli ormai soliti “mugugni” che accompagnano le prestazioni della formazione biancazzurra.

Un ambiente più che esigente, che non si accontenta dei risultati, ma vuole anche l’aspetto estetico con il quale ormai sta convivendo in serenità mister Inzaghi: “Qui troviamo sempre qualcosa che non va – è stato il suo commento post partita – In ogni caso va bene così. Certe critiche ci stimolano, adesso, poi, ci sarà da divertirsi con gli scontri diretti”.

In effetti in casa biancazzurra già si spinge in avanti lo sguardo nel duplice intento di raccogliere il massimo dalle prossime, importanti sfide e dimostrare tutto il valore di un gruppo che sta proseguendo motivato e compatto in un lavoro ben preciso guidato dallo stesso Inzaghi. Un “progetto” che in questo momento sta mettendo in mostra le qualità assai diversificate sulle quali può contare il Brescia per costruire la sua fortuna. Doti che in questo frangente stanno ponendo in primissimo piano Rodrigo Palacio. L’esperto bomber argentino, dato a lungo in partenza a gennaio visto lo scarso minutaggio che gli veniva concesso, si sta ritagliando spazio e considerazione a suon di reti e di giocate per i compagni che stanno facendo la differenza.

Con il Perugia il quarantenne attaccante ha preso per mano le Rondinelle nella fase decisiva della partita e il suo score personale parla di un gol e di un assist nella rimonta che ha riportato i biancazzurri in vetta alla classifica. L’attacco bresciano sta lanciando segnali molto importanti e il turno infrasettimanale ha confermato che Flavio Bianchi, ventiduenne di belle speranze approdato a Brescia alla fine del mercato invernale, ha i numeri per ritagliarsi uno spazio di rilievo nella compagine di Inzaghi (che si è rivisto nelle movenze che hanno fruttato il provvisorio pareggio con gli umbri). Il reparto comprende elementi come Moreo, Bajic e Ayè, ma il giovane virgulto giunto dal Genoa ha fatto vedere di non avere timori reverenziali e di poter giocare carte importanti per diventare protagonista anche in una squadra ambiziosa come il Brescia. 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?