Sono giorni decisivi per conoscere il futuro calcistico di mister Eugenio Corini
Sono giorni decisivi per conoscere il futuro calcistico di mister Eugenio Corini

Brescia, 20 maggio - La vittoria del Campionato di serie B, conquistata con pieno merito e in bello stile, dista solo poche settimane, ma per il Brescia è subito entrata nel vivo la preparazione della nuova stagione, quella che tra un paio di mesi riaprirà le porte (sospirate) della serie A dopo un’attesa durata ben otto anni. Proprio in questo senso la settimana appena iniziata può rivestire un’importanza del tutto particolare, visto che il presidente Massimo Cellino in persona ha comunicato di voler prendere in mano le redini della “progettazione” ed affrontare direttamente le questioni che a 360 gradi disegneranno il futuro immediato delle Rondinelle.

Un discorso che vale a buon diritto per la questione-stadio, alla quale il massimo dirigente biancazzurro intende dare un’accelerazione ben precisa, ma che coinvolge i diversi aspetti che riguardano il Brescia del presente e del futuro. In bella evidenza in tutto questo si pone la questione dell’allenatore, dato che Eugenio Corini, dopo avere trascinato la squadra della sua città alla promozione in serie A, è balzato al centro dell’attenzione di diversi club della massima divisione. Subito dopo la promozione lo stesso Cellino aveva confermato la sua intenzione di proseguire con il tecnico di Bagnolo Mella e anche il mister aveva ribadito la sua disponibilità a proseguire il cammino comune. Sul tavolo rimanevano però alcuni dettagli da perfezionare e ai quali negli ultimi giorni si sono affiancate ulteriori novità come le nuove possibilità che si stanno aprendo davanti ad Eugenio Corini e il possibile addio con il dg-ds Francesco Marroccu che aveva stretto un connubio vincente con il mister bagnolese. In un primo momento è parso evidente che il ciclo biancazzurro di Marroccu, che con Cellino ha già lavorato a Cagliari, era arrivato a conclusione.

Da alcuni giorni a questa parte, dopo che era già partita la “caccia” al sostituto, si sta facendo largo una voce che parla di una possibile ripresa della collaborazione. Voci, è bene rimarcarlo, che, però, potrebbero avere un effetto anche sul prosieguo del rapporto tra Cellino e Corini. L’altro nodo fondamentale è legato alla rosa. Il gruppo che ha vinto la serie B per avere le carte in regola per giocarsi la salvezza necessità per lo meno di un paio di inserimenti in ogni reparto. La difesa, tra l’altro, sarà orfana di capitan Romagnoli, che era a Brescia solo in prestito, e richiede in particolare innesti di peso per poter affrontare i grandi attaccanti della serie A. Un nodo fondamentale riguarda sempre il “gioiello” Tonali ed i virgulti della fertile “cantera” bresciana. Il presidente Cellino è intenzionato a trattenerli in biancazzurro almeno per un’altra stagione (magari vendendoli, ma accordandosi per il prestito di un anno) e a costruire proprio intorno a questo interessante “cuore” un organico che possa conservare sul campo il prezioso tesoro che è stato appena costruito e che non deve assolutamente andare disperso.