Quotidiano Nazionale logo
8 apr 2022

Tutto il paese dice addio a “Fede“ Un perito indagherà sul cancello

Tante persone ieri al funerale della bambina di 9 anni uccisa dalla lastra di metallo che ha ceduto per un perno

Sul sagrato gli amici e compagni di scuola di Federica fanno volare i palloncini
Sul sagrato gli amici e compagni di scuola di Federica fanno volare i palloncini
Sul sagrato gli amici e compagni di scuola di Federica fanno volare i palloncini

Si fa fatica a trovar posto in chiesa, tanta è stata la partecipazione per l’ultimo saluto a Federica Bena, 9 anni, morta martedì sera dopo essere stata travolta dal cancello di casa, in via Muratello, a Trescore Balneario. Una tragedia che ha toccato l’intero paese. Ecco, arrivano i compagni di classe (Federica frequentava la 4ª alla scuola primaria Edmondo De Amicis, nell’istituto comprensivo di Trescore), gli stessi che hanno voluto preparare a scuola pensieri e disegni per Federica e la sua famiglia. Ci sono gli amici. Una sfilata di bambini. Accompagnati dai genitori. In mano hanno una rosa bianca che poi, uno alla volta, lasceranno appoggiata al feretro bianco, vicino all’altare. Entrando in chiesa si percepisce il dolore e la sofferenza che stanno vivendo da martedì i genitori di Federica, mamma Cristina e papa Enrico, assieme a Tomas, 15 anni, il fratello maggiore di Fede. Don Ivan Giupponi cerca le parole come antidolorifico, e dice: "Stringiamoci in un forte abbraccio per affrontare un dolore così grande". Un invito che sembra andare oltre le mura della parrocchia, oltre i presenti, un invito a tutta la comunità. Don Ivan ricorda bene la Federica, il suo sorriso solare e pieno di vita. "Era stata presente in tutte le rappresentazioni dell’ultimo presepe vivente. Interpretava il personaggio di un angioletto vicino alla Natività".

Ad accompagnare Federica anche i palloncini, bianchi, lasciati liberi di volare in cielo. L’ultimo è rosa, immaginiamo che sia il suo, che si sta alzando per raggiungere le nuvole. Fin qui il dolore. Ma c’è la parte che riguarda le indagini. La Procura (pm Aloisio) ha affidato l’incarico a un consulente, l’ingegnere Panzeri, che effettuarà accertamenti su quel maledetto cancello finito addosso alla bambina. Il fascicolo per omicidio colposo, per ora, è a carico di ignoti. La consulenza dovrà chiarire come il pesante cancello possa essersi staccato dal muro, capirne lo stato di manutenzione. Il perno si è spezzato. Pare che il cancello fosse difettoso. Quando sarà il tempo, non è escluso che vengano sentiti anche i genitori, per capire se era stato programmato un intervento al cancello. F.D.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?