Sotto gli occhi di Cardinale e Ibra. Pioli trova una serata perfetta. Giroud non segna ma è un leone

L’Ad Giorgio Furlani: "Maignan? Speriamo resti a lungo. E anche per Olivier la porta è sempre aperta". Alla fine è una festa per i tifosi, con la consapevolezza che questa squadra può arrivare fino in fondo . .

Sotto gli occhi di Cardinale e Ibra. Pioli trova una serata perfetta. Giroud non segna ma è un leone

Sotto gli occhi di Cardinale e Ibra. Pioli trova una serata perfetta. Giroud non segna ma è un leone

Il Milan si è tuffato nell’Europa League con la mentalità giusta, in uno stadio di San Siro al solito pieno e festante, con il popolo rossonero ad incitare la squadra dal primo all’ultimo minuto.

In tribuna a godersi lo spettacolo, tra gli altri, anche il numero uno del club meneghino Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic. Quella di ieri è stata una serata di coppa tinta di rossonero, con le due squadre e le due tifoserie che si sono idealmente mescolate sugli spalti per uno spettacolo rosso e nero di grande impatto.

Tanti, tantissimi, i tifosi dello Stade Rennais presenti allo stadio (quasi 9000 che hanno stipato e colorato la curva nel settore ospiti). Senza particolari coreografie ma con il solito calore la Sud che non ha smesso un secondo di spingere, alzando i decibel del tifo all’ennesima potenza dopo i due gol di Loftus-Cheek e di Leao. Ed è stata la sfida dei francesi del Milan ad una compagine francese, dei tre galletti milanisti in campo dal primo minuto, tre leader della squadra di Pioli: Mike Maignan, uno dei portieri più forti in circolazione che ieri si è disimpegnato bene nelle poche occasioni in cui è stato impegnato, Theo Hernandez, laterale sinistro spesso decisivo con le sue accelerazioni e autore di una buonissima gara impreziosita dall’assist per il 3-0 di Leao, e Olivier Giroud, attaccante titolare e bomber di razza anche a 37 anni suonati, uno che il gol ce l’ha nel sangue ma che ieri ha disputato una partita senza grandi squilli ma battendosi come sempre.

Il quarto moschettiere, Adli, è rimasto inizialmente in panchina per tirare il fiato ed è entrato a 10’ dal termine.

Milan che ha incontrato una squadra francese tre mesi dopo il successo per 2-1 di San Siro contro il Psg, nella miglior partita dei rossoneri nella fase a gironi di Champions. Di Maignan e Giroud ne ha parlato prima del match l’ad del Milan Giorgio Furlani. "Maignan? Speriamo rimanga a lungo, il suo contratto scade tra due anni. E’ presto per parlare del rinnovo di Giroud, ma le sue prestazioni le vediamo e la porta è aperta se vuole rimanere".

L’apertura del club verso il rinnovo di entrambi i giocatori è totale, ora sta ai due accettare condizioni e, soprattutto, cifre. Giroud non è più un giovincello e quindi dipenderà anche dalle sue condizioni verso la fine della stagione mentre Maignan deve decidere se rimanere idolo a San Siro con un ingaggio però inferiore a quello che presumibilmente gli offrirebbe una big Europea, dopo giugno 2026.