
Il parcheggio del Lidl di Seriate dov'è avvenuta la folle aggressione
Seriate (Bergamo), 8 gennaio 2025 – Si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bergamo, Lucia Graziosi, l'uomo di 48 anni che la mattina del 6 gennaio ha accoltellato la moglie di 39 anni nel parcheggio del supermercato Lidl di Seriate, alle porte di Bergamo. Difeso dall'avvocato d'ufficio Alessandro Zonca, l'uomo – un autotrasportatore di origine romena – non ha voluto riferire alcun dettaglio sull'accaduto. Nel contempo dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dov'è ricoverata per le 14 coltellate subite arriva qualche buona notizia sulla moglie, di professione magazziniera, che è stata estubata e trasferita nel reparto di Chirurgia: la prognosi resta comunque riservata e il quadro clinico complesso.
Mattina da incubo
Se la donna è ancora viva, lo deve a quelle persone – i clienti del market, tra cui anche un militare dell’Esercito – che l’hanno letteralmente strappata dalla furia del marito e l’hanno portata in salvo. Per fermarlo gli hanno lanciato addosso anche dei sassi che si trovano nell’aiuola del punto vendita: “Non si è mai fermato, continuava a pugnalarla”, racconta Alexandra Adina, una dipendente della Lidl. È stata lei, uscita di corsa dal supermercato, a spronare le persone lì attorno a intervenire: “Non è possibile solo guardare. Io dicevo “siamo qua in tanti, cerchiamo di salvare la vita a questa donna””.
La donna aveva già in passato denunciato l’ex per le violenze subite e il continuo stalking. La sera prima dell’aggressione, all’amica che la ospitava Daniela aveva detto: “Lo denuncio di nuovo”. Ma non ha fatto a tempo perché lui lunedì mattina l’ha seguita fino al supermercato di via Lombardia e l’ha accoltellata con una furia cieca. Almeno 14 i fendenti scagliati, che certamente ne avrebbero causato la morte se non ci fosse stato il provvidenziale e coraggioso intervento di alcune persone, come il militare e la commessa del market.