Rischi mafia negli appalti C’è un accordo

Rischi mafia   negli appalti  C’è un accordo
Rischi mafia negli appalti C’è un accordo

L’arrivo di ingenti risorse dal Pnrr è un’opportunità per la Bergamasca, ma presenta anche rischi di infiltrazioni mafiose negli appalti delle opere. Per fronteggiare una simile eventualità, la Provincia di Bergamo e la Guardia di Finanza hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per alzare l’attenzione sugli appalti con protagonista l’amministrazione provinciale, anche come soggetto appaltante per conto di Comuni. L’obiettivo: stroncare sul nascere la possibilità che l’esecuzione dei lavori possa essere affidata ad aziende che hanno a che fare con la malavita organizzata. Al momento non ci sono avvisaglie, ma è bene tenere alta l’allerta. L’accordo prevede, nel caso in cui emergessero sospetti durante o dopo le gare, che la Provincia trasferisca le sue info alla GdF, che verificherà, oltre alla correttezza delle procedure, eventuali criticità delle aziende partecipanti. Gli occhi saranno puntati soprattutto sulle opere di edilizia scolastica, sulle quali è competente l’amministrazione provinciale e per cui attraverso il Pnrr sono stati stanziati 30 milioni. L’attenzione sarà concentrata su appalti, subappalti e cessioni di rami d’azienda, che portano all’avvicendamento delle imprese incaricate dei lavori. Ad oggi sono 42 i bandi con finanziamenti dal Pnrr. M.A.