Reati fiscali, cadono le accuse: "È la fine di un vero incubo"

Nel 2021 il sequestro di 59 milioni e la richiesta di arresto per il patron del Brescia "Non cambia però la voglia di vendere il club, le trattative sono ancora in corso".

Reati fiscali, cadono le accuse: "È la fine di un vero incubo"

Reati fiscali, cadono le accuse: "È la fine di un vero incubo"

Massimo Cellino tira un respiro di sollievo. Il presidente del Brescia Calcio ieri è stato prosciolto ("il fatto non costituisce reato") in sede di udienza preliminare dalla presunta esterovestizione societaria con omessa dichiarazione dei redditi riguardante la sua Eleonora sport Ltd, la società inglese utilizzata per la compravendita del Leeds United Football Club e per l’acquisto del Brescia calcio. Un’imputazione da cui è stato scagionato anche il manager Daniel Arty. Il resto del procedimento per la presunta frode fiscale di oltre 55 milioni addebitata dalla pm di Brescia Erica Battaglia al presidente, alla moglie e tre collaboratori, sospettati di esterovestizione e riciclaggio, lo scorso settembre era passato per competenza territoriale a Roma. Il fascicolo è tornato in procura e ora i pm capitolini dovranno decidere se chiedere l’archiviazione o il rinvio a giudizio. Ma certo la sentenza di ieri rappresenta un precedente importante, che fa il paio peraltro con la pronuncia della Cassazione la quale la scorsa estate aveva annullato senza rinvio il sequestro cautelativo i 59 milioni, lasciando fuori giusto il milioncino relativo alla Eleonora sport Ltd.

Una vittoria per Cellino. "E’ la fine di un incubo, questa udienza mi riconcilia con il passato - ha dichiarato lui lascindo il ribunale- Il mio proscioglimento è una vittoria personale che dà fiducia ai cittadini innocenti: deve essere un incentivo per la gente per bene".

L’avvocato Giorgio Altieri che insieme al prof. Astolfo Di Amato lo ha assistito ha dichiarato: "Siamo felici di questo esito, abbiamo a lungo chiarito senza strategie dilatorie tutti gli aspetti della vicenda in fase cautelare e siamo riusciti a dimostrare che non c’erano i presupposti oggettivi e soggettivi della contestazione".

Nel 2021 la procura di Brescia aveva anche chiesto l’arresto di Cellino (senza però ottenerlo). E il Brescia Calcio? "Sto dialogando con qualche fondo per vendere o trovare un socio - ha detto il presidente - Il futuro del calcio è questo, non si può più essere persone singole alla guida di una società".