L’ex ferroviere Antonio Tizzani
L’ex ferroviere Antonio Tizzani

Bergamo, 19 febbraio 2020 - Che comportamento teneva in casa Antonio Tizzani? Quale l’atteggiamento che aveva con la moglie Gianna Del Gaudio, 63 anni, uccisa nella notte tra il 26 e il 27 agosto del 2016 nella villetta di via Madonna della Neve, a Seriate? Ieri al processo per l’omicidio della ex professoressa (unico imputato è il marito) sono proseguite le testimonianze che hanno raccontato delle tensioni all’interno della coppia. Tizzani, 71 anni, ex ferroviere, è stato visto attraverso la parole dell’ex nuora Erica. Ancora adolescente, si è fidanzata (nel 2000) con Mario Tizzani, il figlio maggiore. Erica dopo essere stata la compagna è diventata la moglie di Mario. Nel 2007 la cerimonia in Comune, poi nel 2010 il matrimonio in chiesa. Nel 2015 la coppia entra in crisi, fino al divorzio. Una fine che ha fatto soffrire Gianna Del Gaudio, che vedeva nella ex nuora quella figlia che avrebbe voluto. Quindi una testimone che ha frequentato per anni la casa di via Madonna della Neve. Alla domanda del pm Laura Cocucci sui rapporti tra gli ex suoceri, l’ex nuora ha spiegato: "Spesso lui era aggressivo, sia a parole che fisicamente". Gli episodi riportati sono di un’abituale violenza verbale, prima di tutto.

Sempre secondo Erica, Antonio Tizzani si rivolgeva alla moglie Gianna con insulti: "Spesso le dava della scema". In qualche occasione l’imputato, "la spingeva contro il muro, le tirava oggetti". Ci sono stati altri episodi che sono stati raccontati in aula: "Quasi ogni giorno ero a casa dei miei suoceri — racconta la testimone — e in due o tre occasioni ho visto Tizzani puntare il coltello contro la moglie, dicendole: “Ti taglio i viveri”". Oppure sono capitate, sempre secondo l’ex nuora, situazioni in cui l’ex ferroviere aveva lanciato sedie, il telecomando, oppure batteva i pugni sul tavolo e le dava spintoni. Al culmine delle discussioni, Gianna Del Gaudio si ritirava in cucina. La difesa dell’imputato, con l’avvocato Giovanna Agnelli, ha contestato alla ex nuora di aver raccontato queste cose in fase d’indagine, spiegando che venivano dette da Tizzani in tono scherzoso. In aula, la testimone ha chiarito: "A volte le diceva in tono scherzoso, a volte no". Poi è stata la volta dei genitori della testimone. Prima aveva deposto il maresciallo maggiore Alessio Ravazzini, del Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri, che ha partecipato alle indagini. La prossima udienza è in calendario il 17 marzo, e tra i testi chiamati proprio il primogenito dei Tizzani, Mario.