"Noi, più forti di tutto"

A Livigno Ora No Limits l’azzurro Paglia firma un nuovo record .

"Noi, più forti di tutto"
"Noi, più forti di tutto"

LIVIGNO (Sondrio)

Un record dell’ora sulla slitta. La straordinaria impresa è quella centrata dal tenente colonnello Gianfranco Paglia che a Livigno ha spinto a fondo la sua slitta riuscendo a vincere la sfida ’’Ora No Limits’’ ed entrando così nella storia dello sport paralimpico.

Mai nessun atleta tetraplegico, infatti, si era spinto a tanto. Il 53enne Paglia, medaglia d’oro al valor militare e capitano del gruppo sportivo paralimpico della difesa, è stato gravemente ferito in Somalia 30 anni fa e ha voluto fortemente centrare questa impresa sia per il mero valore sportivo sia per quello di sensibilizzazione nei confronti dello sport paralimpico.

In uno scenario invernale ma con una splendida giornata di sole, il tenente colonello Paglia, scortato da amici e colleghi della nazionale italiana, oltre che dai giovani e giovanissimi fondisti dello Sporting Livigno, ha percorso in un’ora la bellezza di 5 chilometri e 700 metri per un primo record dell’ora su slitta che rimarrà nella storia. Emozionante il finale dell’impresa di Paglia, coi giovani ragazzi che l’hanno atteso vicino al traguardo e gli hanno dedicato una sorta di picchetto d’onore alzando al cielo al passaggio del militare… le loro racchette da sci.

I più giovani che hanno perfettamente capito l’impresa del tenente colonnello Paglia e il grande messaggio insito in una performance di questo livello. "E’ stata una bellissima esperienza, da ripetere. Non ero solo, c’erano i ragazzi della nazionale e quelli di Livigno che mi hanno incitato – dice Paglia -. Li ringrazio tutti per il supporto, come ringrazio APT Livigno e il comune che hanno ospitato questo evento". "E’ un’impresa importante perché dà la consapevolezza di potercela fare nonostante le difficoltà… Io amo sciare e farlo mi regala emozioni. Io penso che sia fondamentale, la vita è questa: quello che fai nella vita poi resta".

Importante, come già accennato in precedenza, se non fondamentale è quello di poter trasmettere un messaggio di inclusione. E lo sport paralimpico può essere un veicolo molto importante per promuovere alti valori. "Non so se sono un esempio, perché io queste performance sportive, principalmente, le faccio perché mi danno soddisfazione… Spero però che possano servire anche agli altri atleti. Io sono più fortunato, perché da militare alle spalle ho le istituzioni, la difesa non mi ha mai abbandonato. Per gli altri la strada è più difficile… Spero che la società lo possa capire, così da dare agli altri le stesse opportunità che ho io".