Terrore all’ufficio postale: il rapinatore punta la pistola contro l’impiegata e si fa consegnare 10mila euro

Mozzo (Bergamo), il criminale ha sorpreso la sportellista mentre apriva le porte dell’ufficio: la donna è stata colta da malore e ricoverata in ospedale

Carabinieri sul luogo della rapina a Mozza

Carabinieri sul luogo della rapina a Mozza

Mozzo (Bergamo) – Erano le 8.20. L’ufficio postale di via Lochis, a Mozzo (Bergamo), in pieno centro del paese, era ancora chiuso. A quell’ora, in giorni di agosto vacanziero, in giro c’è quasi nessuno. All’esterno delle poste, però, c’era una persona in attesa. Ma non era un cliente. Chi stava aspettando? L’impiegata che doveva aprire l’ufficio. E appena l’ha vista arrivare, quell’uomo ha manifestato le sue reali intenzioni. Era lì perché voleva compiere una rapina.

Ma prima di entrare in azione il malvivente si è coperto il volto, e poi ha estratto una pistola (non si sa se fosse vera o un giocattolo privo del tappo rosso) e l’ha puntata alla schiena della sportellista mentre stava aprendo le poste.

Dopo averla minacciata con l’arma il malvivente le ha intimato di entrare. E una volta all’interno dell’ufficio si è fatto consegnare il denaro nei cassetti e in cassaforte per un totale di circa 10mila euro. Poi è scappato facendo perdere le proprie tracce. Un colpo veloce durato al massimo una manciata di minuti. La responsabile ha poi chiuso l’ufficio per tutta la giornata, fino a lunedì, "per evento criminoso", come recita il cartello affisso alla porta.

La paura è stata tanta. L’impiegata, ancora scossa per quanto era appena accaduto, ha dato subito l’allarme al 112. Sul posto in pochi minuti sono arrivate due pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Bergamo che hanno avviato le indagini partendo dalla testimonianza della donna, che ad un certo punto è stata colta da malore proprio per quanto accaduto: un’ambulanza l’ha portata in ospedale per degli accertamenti. I militari sperano nell’aiuto delle telecamere.