Messina ha tenuto il timone dritto. Alla fine il titolo è più che meritato

Stagione in Eurolega da dimenticare, ma nel ’’giardino di casa’’ i playoff hanno detto ancora Milano . Tonut e Bortoloni sono da applausi, Flaccadori merita fiducia, Poythress resta un oggetto misterioso .

Messina ha tenuto il timone dritto. Alla fine il titolo è più che meritato

Messina ha tenuto il timone dritto. Alla fine il titolo è più che meritato

BASKET

MAODO LO 5,5: negli occhi rimane l’exploit da 32 punti a Belgrado, in realtà ha deluso perchè non è mai riuscito a trovare il modo giusto per guidare la squadra.

ALEX POYTHRESS 5,5: uno degli equivoci della stagione, non ha dato una dimensione interna alla squadra. Che nei playoff lasciasse spazio ad Hines era cosa scontata.

GIORDANO BORTOLANI 6,5: ha giocato una parte centrale di stagione in rampa di lancio, sfruttando al meglio gli infortuni degli altri, brillando anche in diverse partite di Eurolega. Poi è tornato nei ranghi perchè in difesa fatica ancora.

STEFANO TONUT 7,5: è diventato gara dopo gara fondamentale nello scacchiere tornando a brillare ad altissimo livello. Bravo a non mollare il colpo, si è riconquistato tutto il suo spazio NICOLÒ MELLI 7,5: il capitano è stata la guida morale. Ultimo baluardo difensivo in tante occasioni, in attacco ha fatto qualcosa in meno, ma nell’ottica degli equilibri del gruppo.

BILLY BARON 6: una stagione maledetta dove ha giocato solo 4 partite causa infortuni

SHABAZZ NAPIER 7: che non potesse essere il salvatore della patria come l’anno scorso era chiaro, ma in ogni caso ha riportato in squadra quel brio che mancava a inizio anno. Quest’anno ha anche giocato una finale migliore.

GIAMPAOLO RICCI 6: difficile inquadrarlo nel ruolo giusto, schiacciato dai tanti campioni nel roster. A inizio stagione ha fatto estremamente fatica, poi ha conquistato la sufficienza con merito. E’ al suo quarto scudetto consecutivo.

DIEGO FLACCADORI 6,5: alla prima stagione vera in una gande" si è ambientato strada facendo risultando prezioso in più di un’occasione, soprattutto in campionato.

DEVON HALL 6,5: dopo una stagione alla ricerca del giocatore che aveva fatto innamorare Milano, nei playoff è tornato quel giocatore di sistema perfetto per alzare la qualità della squadra in attacco e in difesa. GUGLIELMO CARUSO 6: non è facile con poca esperienza ritagliarsi spazio in una squadra di questo livello, ma ha sempre lavorato duro e nelle poche occasioni in cui è stato chiamato ha fatto il suo.

SHAVON SHIELDS 8,5: il leader offensivo della squadra. Purtroppo deve convivere con qualche problema fisico di troppo, ma la classe rimane purissima e quando ha la giornata giusto continua ad essere immarcabile.

NIKOLA MIROTIC 7: stagione complicata tra il lungo infortunio ed una squadra che non ha mai capito troppo come attivarlo. I lampi di talento, quando ci sono stati, sono stati abbaglianti perchè comunque, a livello individuale, rimane un vero campione.

KYLE HINES 7: aveva iniziato giocando solo in Eurolega, ma quando gli infortuni hanno decimato la squadra ha risposto presente anche in Italia. Poi, come di consueto, nei playoff diventato perno inamovibile. Chissà se sarà l’ultima partita della sua carriera.

DENZEL VALENTINE 6: qualche partita a fine stagione regolare per testarlo.

JOHANNES VOIGTMANN 6,5: arrivato da campione del Mondo, nei primi mesi era distrutto dalle fatiche mondiali, poi dal 2024 è salito di tono. Ha alternato partite fantastiche ad altre che è meglio dimenticare.

ALL. ETTORE MESSINA 7: quella continuità che in Europa la squadra non riesce ad avere, quanto meno in Italia è ormai garantita. Il terzo scudetto consecutivo in biancorosso lo proietta tra i grandi della storia Olimpia.

Sandro Pugliese