Maltrattamenti alla Rsa Bramante, le responsabili: “Mai ricevute segnalazioni. Grazie alle telecamere dell’Arma”

Interrogatori di garanzia nell’inchiesta sulla casa di riposo di Pontida. Le due manager: ci siamo rese conto di quanto accadeva soltanto dai filmati

Pontida (Bergamo) – “Non abbiamo ricevuto segnalazioni da dipendenti o parenti. Se ci fossero stati sospetti, avremmo preso provvedimenti e sanato la situazione. Benvenute le telecamere dei carabinieri, cosi ci siamo rese conto di quel che accadeva". Lo hanno dichiarato ieri nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Federica Gaudino le due responsabili della Rsa Bramante. Assistite dagli avvocati Armando Simbari e Laura Fumagalli, S.M. responsabile della struttura e la collega W.M. direttrice di area (presente a Pontida un giorno a settimana) hanno respinto le accuse. Entrambe sono sottoposte alla misura dell’allontanamento dalla struttura e della sospensione dello svolgimento della professione.

I carabinieri nella Rsa Bramante di Pontida
I carabinieri nella Rsa Bramante di Pontida

Sono accusate di aver minimizzato le segnalazioni che avrebbero ricevuto sui presunti maltrattamenti da parte di alcune oss. Il blitz alla Rsa Bramante martedì, con i carabinieri a eseguire le perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta per maltrattamenti almeno a danno di tre ospiti, aperta dal pm Fabio Magnolo e condotta dal Nucleo investigativo di Bergamo con i colleghi della Stazione di Cisano, che hanno raccolto le denunce.

Al giudice hanno raccontato di non aver mai ricevuto segnalazioni. Altrimenti non sarebbero rimaste con le mani in mano, come avvenuto in passato per piccole anomalie come sul cibo. S.M. e W.M. hanno spiegato che avevano adottato provvedimenti disciplinari a carico di dipendenti che sono proprio quelli che hanno sporto denuncia.

Una ripicca? Le due lo avrebbero lasciato intendere. Sempre ieri era in programma l’interrogatorio di garanzia di J.S., 34 anni, la oss ai domiciliari. Assistita dall’avvocato Francesco Pierotti, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. L’interrogatorio di A.B., l’oss sottoposta alla sospensione dalla professione, difesa dal legale Riccardo Bonetti, è in programma lunedì.