Legnano, scatta lo sciopero: "Senza stipendi non si gioca"

La nuova proprietà offre poche garanzie: tutti senza retribuzione da gennaio. Mancano le tute e per le trasferte non si può usare il bus: piove dal tetto.

Legnano, scatta lo sciopero: "Senza stipendi non si gioca"

Legnano, scatta lo sciopero: "Senza stipendi non si gioca"

LEGNANO (Milano)

I giocatori lilla minacciano di non scendere in campo domenica per la prossima gara del campionato di serie D a Grumello contro la Real Calepina. Situazione che precipita sempre di più a Legnano dove, se entro sabato la società non provvederà a pagare gli stipendi arretrati, domenica i lilla non giocheranno. "Tutto il gruppo è unito, abbiamo deciso di prendere di petto la situazione e far valere i nostri diritti. Molti di noi sono padri di famiglia, questo è il nostro lavoro e per molti l’unica fonte di reddito, non possiamo permetterci di non avere certezze sul nostro futuro" spiegano i giocatori che compatti hanno sottolineato la difficoltà che proseguono senza sosta ormai da mesi.

Ad alcuni giocatori non è ancora stato versato il compenso di febbraio, altri quello di gennaio e ai più giovani è stato proposto un taglio del 50% del compenso, riducendo di meno della metà il rimborso spese.

Oggi intanto sciopero degli allenamenti in attesa di un incontro con il presidente Enea Benedetto che ha di recente rilevato la società da Emiliano Montanari. Il primo è l’ex presidente delll’Alessandria, contestatissimo dai tifosi grigi fino all’addio avvenuto qualche mese fa non senza polemiche, tanto che lo stesso risulta ad oggi deferito.

Il secondo, Montanari, è l’ex patron del Siena, colui che ha costretto la piazza toscana a ripartire dall’Eccellenza con una nuova società a causa della voragine finanziaria. Oggi Enea Benedetto è a Legnano da presidente inibito, ma secondo i giocatori la situazione economica è tutto fuorchè sanata, anzi. Lo staff lilla non viene pagato ormai da mesi e mesi. "Sinceramente siamo molto in imbarazzo – fanno sapere i giocatori del Legnano –. Diventa difficile chiedere un intervento del fisioterapista o del massaggiatore quando nemmeno loro sono stati pagati. Loro non ci hanno mai fatto mancare nulla, la loro professionalità è davvero encomiabile, però è possibile andare avanti in questo modo". Qualcuno sottolinea anche le difficoltà oggettive di tutti i giorni: niente tuta di rappresentanza per diversi giocatori, una maglia sola per le partite di campionato ed il bus della squadra sempre rotto, dal quale piove dentro dal tetto, tanto che per la trasferta nella bergamasca di domenica i giocatori dovrebbero rinunciarci ed usare mezzi propri. Il tutto mentre il campo di calcio di Legnano, il Mari, si è trasformato in un ippodromo per via della convenzione ’’atipica’’ firmata dalla precedente proprietà che ha lasciato alla fondazione Palio lo stadio per le corse di addestramento. Ad oggi non si conosce ancora quale sarà il campo per le gare casalinghe. Si parla di Caronno Pertusella dove già giocano la squadra di casa, in Eccellenza, e l’Arconatese in serie D. Il Legnano sarà costretto a giocare di sabato, ma per le ultime gare di campionato vige il divieto di anticipare i match.