La Dea gioca la carta Muriel. Nei minuti finali è decisivo

Superato un momento no è tornato a segnare, ma è in scadenza di contratto. Piace a molti ma l’Atalanta se lo tiene stretto e se andasse in Champions... . .

La Dea gioca la carta Muriel. Nei minuti finali è decisivo
La Dea gioca la carta Muriel. Nei minuti finali è decisivo

Arriva l’Udinese sabato, per l’Atalanta c’è l’opportunità di allungare la striscia positiva attuale di sette vittorie nelle ultime nove partite e di cinque vittorie consecutive al Gewiss. Diventato un fortino inespugnabile: tre vittorie e un pari tra Europa League e Coppa Italia, sette vittorie e un pareggio in dieci gare in campionato, con la sola nota stonata delle due sconfitte consecutive per 1-2 con Inter e Napoli. In casa la Dea ha raccolto 22 punti su 30 in campionato, con una media di 2,2 punti a partita, segnando 20 gol e subendone appena 7.

Adesso arriva l’Udinese, in una sfida dove la squadra nerazzurra ha dalla sua tutti i favori del pronostico e un’arma quasi sempre micidiale: l’ex di turno Luis Freto Fernando Muriel. Il 32enne bomber colombiano ha regolarmente infilzato negli anni scorsi la rete bianconera, segnando o sfornando assist. Quest’anno all’andata a novembre è rimasto a secco, ma era un Muriel ancora fuori condizione, diverso dal Muriel visto da dicembre, esploso con quattro gol e tre assist.

Curiosamente a gennaio il cafetero non ha ancora trovato la rete, pur avendo fatto bene nelle occasioni in cui è stato utilizzato. Momento particolare per l’attaccante di San Tomas classe 1991, tornato protagonista da dicembre dopo un anno e mezzo da dimenticare con appena tre gol dall’agosto 2022 a due mesi fa. Con il freddo Muriel ha ritrovato i gol a grappoli, arrivando a 6 reti in 21 gare tra campionato ed Europa League, risvegliando le sirene del mercato, complice la scadenza contrattuale in arrivo a giugno. E’ stato accostato all’Inter, ad altre squadre importanti come la Roma o il Napoli, ma l’Atalanta non ha mai pensato di farlo partire in questa sessione invernale.

Il giocatore sta dando molto ed è fondamentale nelle rotazioni di Gasperini, come specialista entrando a gara in corso, soprattutto nel finale: Lucho sta bene fisicamente, sta bene a Bergamo, ha un ottimo rapporto con la società, con il tecnico e con la tifoseria. E potrebbe restare anche l’anno prossimo. Ad aprile saranno 33 anni, ma Muriel è ancora integro fisicamente e non ha mai subito gravi infortuni in carriera. L’Atalanta sta dialogando con il suo procuratore per un allungamento di un altro anno del contratto in scadenza a giugno. La possibilità che la Dea torni a disputare la Champions ovviamente alletta ulteriormente il colombiano, che potrebbe però essere tentato dal monetizzare l’ultimo ciclo della sua carriera in Arabia, firmando un ricco biennale o triennale con un club della Saudi League. Si tratterebbe ovviamente di una scelta più economica che tecnica. Al momento però Muriel è un giocatore nerazzurro, cruciale per Gasp che sabato dovrebbe farlo partire in panchina, lasciando spazio inizialmente a Scamacca.