Sono andate distrutte due o trecento cassette che contenevano bottiglie vuote
Sono andate distrutte due o trecento cassette che contenevano bottiglie vuote

Almè (Bergamo), 25 agosto 2020 - Dopo gli incendi divampati nello scorse settimane a Costa di Mezzate (dove in pratica è stato demolito il capannone di una ditta) e a Leffe, domenica sera, poco dopo le 23, i vigili del fuoco sono dovuti intervenuti per un rogo scoppiato ad Almè, nel piazzale della ditta Fonti Prealpi di via Italia. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme hanno interessato i bancali stoccati nel piazzale, mandando in fumo circa 200-300 cassette che contenevano bottiglie vuote. I danni sono da quantificare. A dare l’allarme sono stati i residenti della zona che hanno sentito forti rumori provenire dall’esterno. Quando si sono affacciati alle finestre di casa per capire la provenienza di quel fragore hanno notato alte fiamme che nel frattempo erano divampate.

In breve il fuoco ha attaccato le cassette che erano stoccate sul piazzale distruggendole. In azione i vigili del fuoco della centrale di Bergamo, i colleghi del distaccamento di Zogno e i volontari di Madone. In totale sei squadre. L’intervento di spegnimento è durato fino circa alle 2 impedendo che il rogo si propagasse alla struttura, o a un capannone poco distante, o addirittura alle abitazioni vicine. Domate le fiamme, i pompieri hanno provveduto ha mettere in sicurezza la zona compromessa. Il tempestivo intervento ha evitato conseguenze peggiori. Nessuno è rimasto ferito, e anche sul fronte ambientale non sono stati registrati danni. Ciò anche per la durata dell’incendio e la modesta quantità di materiale combustibile interessato dalle fiamme.

Anche se le foto scattate nel cuore della notte potevano far immaginare a un rogo di vaste proporzioni, come ha spiegato l’ingegnere Antonio Dusi, responsabile soccorso tecnico urgente del comando vigili del fuoco di Bergamo. Certo, resta da capire come possono aver preso fuoco le cassette vuote. Le cause sono ancora in corso d’accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Villa d’Almè. Ogni pista viene presa in considerazione, anche se al momento pare prevalere quella accidentale. A quanto risulta dai primi accertamenti, la recinzione del piazzale adibito a deposito non presentava segni di effrazione. Anche i mezzi da lavoro erano al loro posto. In zona non ci sono telecamere da cui estrapolare immagini in grado di poter dare un contributo alle indagini.