Incastrato dal sistema di fuga. Preso il rapinatore seriale

Brescia, ai domiciliari incensurato di cinquant’anni. Gli contestano sei assalti andati a segno

Preso dalla polizia il rapinatore seriale
Preso dalla polizia il rapinatore seriale

Ha messo a segno o tentato dieci rapine nel giro di venti giorni. Nel pomeriggio del 30 dicembre 2023, la Squadra Mobile della Questura di Brescia ha eseguito un provvedimento di arresti domiciliari nei confronti di un cinquantenne bresciano senza precedenti penali, accusato di aver compiuto diverse rapine a mano armata nel mese scorso in vari esercizi commerciali in città e provincia.

L’inchiesta ha preso avvio il 10 novembre, dopo due rapine: la prima alla filiale della Banca Valsabbina a Concesio e la seconda al negozio "ODStore" di Brescia. In entrambi i casi, il malvivente, volto coperto da una mascherina e coltello a serramanico in pugno era riuscito a farsi consegnare centinaia di euro dai dipendenti.

Nei giorni successivi, assalti simili compiuti a danno di negozi e farmacie hanno permesso agli investigatori di delineare chiaramente le modalità utilizzate dal rapinatore. L’autore si spostava a bordo di un furgone dove teneva una bicicletta, che poi usava per raggiungere gli esercizi commerciali presi di mira. Grazie all’operato degli investigatori della polizia si Stato e al coordinamento della procura, sia il veicolo che l’individuo sono stati identificati nei giorni successivi. Il malvivente, che non aveva mai avuto a che fare con le forze dell’ordine, è stato rintracciato e bloccato durante uno dei suoi consueti giri di perlustrazione alla ricerca di un nuovo obiettivo. Nel corso dell’arresto, è stato scoperto che il rapinatore possedeva un coltello a serramanico identico a quello utilizzato nelle rapine precedenti.Di conseguenza, l’individuo è stato indagato a piede libero per il possesso dell’arma e per dieci episodi di rapina (o tentata rapina) commessi tra il 10 e il 29 novembre 2023, con un bottino complessivo di 4.000 euro. In base alle prove raccolte, la Procura della Repubblica locale ha richiesto un provvedimento di custodia, che è stato accolto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia. L’indagato è stato ritenuto gravemente indiziato per sei degli episodi ricostruiti, e pertanto è stata emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita il 30 dicembre 2023.