Il connubio col territorio: "Vincente per i giovani"

Il Franciacorta Docg è un prodotto vitivinicolo che rappresenta un connubio tra prodotto e territorio, offrendo anche opportunità lavorative per i giovani. Rigoroso il disciplinare, con l'obiettivo di far conoscere il vino all'estero. Interesse crescente tra i giovani, con nuove competenze richieste. Impatto positivo sul territorio in termini occupazionali.

Il connubio col territorio: "Vincente per i giovani"
Il connubio col territorio: "Vincente per i giovani"

Un connubio tra prodotto vitivinicolo e territorio da cui nascono anche molte opportunità lavorative per i giovani. Lo racconta Camilla Alberti, titolare dell’azienda agricola Castelveder di Monticelli Brusati, dove dal 1975 viene prodotto il Franciacorta Docg. "Il mercato è sempre più attento alla qualità dei prodotti – spiega Alberti, presidente della Strada del Franciacorta, nonché membro del consiglio di Confagricoltura – ma credo che il successo del Franciacorta sia legato anche al legame col territorio e all’essere emblema di uno stile di vita". Rigoroso il disciplinare, a cui è necessario attenersi. "È il metodo di fermentazione in bottiglia più disciplinato al mondo. Anche le realtà che, per scelta, non vogliono far parte del Consorzio, devono rispettarlo".

Quella di Alberti è un’azienda a conduzione familiare con 10 ettari di vigneto, con uva di proprietà limitrofe alla cantina. "La sfida resta sempre far conoscere il Franciacorta all’estero, perché è un vino che va spiegato per far capire bene dove si colloca. Lo scorso anno sono stati prodotti 20 milioni di bottiglie, numero che rende questo vino prodotto di nicchia. L’interesse arriva soprattutto dalle nazioni che puntano all’eccellenza, come la Svizzera e il Giappone: è la prova che stiamo lavorando nella giusta direzione".

Anche tra i giovani c’è grande interesse. "Vediamo con piacere ragazzi e ragazze, under 30, competenti e curiosi. Merito anche delle sperimentazioni fatte per abbinare questo vino a piatti della tradizione rivisitati, ma anche a piatti meno a chilometro zero, come sushi".

Impatto importante sul territorio è quello occupazionale. "Vediamo tanti giovani che si affacciano al mondo del lavoro col Franciacorta: vengono richieste nuove competenze al di là della produzione vitivinicola, dal marketing all’accoglienza in cantina passando per lavori legati alla digitalizzazione. Questo è molto positivo, in prospettiva di crescita del territorio: non è suscettibile di esternalizzazione". F.P.