"Gara ben interpretata. Ora alziamo il livello"

di Ilaria Checchi MILANO "Spero non sa grave, solo un piccolo problema al flessore, conto di tornare il prima possibile"....

"Gara ben interpretata. Ora alziamo il livello"

"Gara ben interpretata. Ora alziamo il livello"

"Spero non sa grave, solo un piccolo problema al flessore, conto di tornare il prima possibile". Suona come un’infusione di ottimismo il commento di Noah Okafor su propri social dopo l’infortunio subìto ieri nella vittoria contro il Monza alla quale lo svizzero ha partecipato siglando la rete del 3-0. Le parole del diretto interessato, dunque, attutiscono il colpo nell’ambiente rossonero, la cui festa per il successo di San Siro è stata rovinata dagli stop del numero 17 di casa e di Pobega, facendo lievitare a 29 gli infortuni stagionali nella rosa. "Per Tommaso sembra un problema all’anca mentre Okafor forse è un po’ affaticato. Ha appena recuperato da un problema all’altra gamba e speriamo che non sia nulla di serio. E’ comunque evidente che si giochi troppo ma questo vale per tutti" le parole di Stefano Pioli che ha comunque potuto gioire per più di un motivo dopo la notte amara di Newcastle. In primis, la giornata indimenticabile vissuta da Simic: "Sono molto felice per il suo debutto - spiega Pioli. Ha esordito molto bene al di là del gol, ha fatto una prestazione di personalità. Dopo la rete gli ho detto di stare attento e di continuare con concentrazione: io sto raccogliendo solamente il frutto del lavoro fatto dal club con il settore giovanile, perché stanno arrivando dei ragazzi con talento e con voglia di lavorare. Non gli vanno messe troppe pressioni, però: dobbiamo dargli la possibilità di sbagliare". Sulle scelte fatte in difesa, invece, il tecnico ha spiegato: "L’idea era di tutelare le caratteristiche dei giocatori che avevamo in campo, l’ho fatto per facilitare Kjaer e Florenzi e i giocatori hanno interpretato bene il match".

Se Reijnders, autore di un eurogol che ha portato in vantaggio il Diavolo, crede ancora nello scudetto ("Certo, non è finita la stagione, siamo qui per andare avanti"), Pioli sembra meno possibilista: "Dobbiamo guardare noi stessi, fare il massimo ogni giorno: l’obiettivo è entrare nei primi quattro posti. I miei giocatori fanno bene a credere allo scudetto, io credo nelle loro potenzialità ma ora penso solo alla prossima partita contro la Salernitana: inutile guardare avanti se poi non interpreti la prossima partita come se fosse l’ultima".

Sicuramente l’approccio mostrato in campo dalla squadra, soprattutto dopo la delusione per l’eliminazione dalla Champions, è il dato migliore visto ieri contro il Monza: "Quello che siamo e non siamo riusciti a fare in Champions lo sappiamo e ci servirà per crescere ma ora abbiamo due mesi per concentrarci in campionato e venivamo da una sconfitta: era doveroso entrare in campo con generosità, l’abbiamo fatto bene dall’inizio e facendo una buonissima partita".

La chiosa di Pioli, invece, è tutta sul percepito, a volte troppo negativo, intorno al suo gruppo: "Da quando sono al Milan all’esterno siamo sempre stati visti con diffidenza anche quando sono arrivati grandi risultati: questa negatività non è mai entrata a Milanello e neanche in questo momento succede. L’importante è che i ragazzi continuino a lavorare con fiducia credendo in quello che stiamo facendo".

A gioire, oltre all’esordiente Simic, è stato anche l’olandese, al suo primo gol a San Siro: "Sono molto contento di aver segnato di fronte alla Curva Sud, è stato emozionante. Dopo il ko contro l’Atalanta siamo riusciti a ripartire". Sulla prossima avventura europea Reijnders ha spiegato: "Abbiamo molta qualità, conosco l’Europa League e dobbiamo pensare positivo".