Ferrari in volo sui Giochi. Parigi sarà il grande saluto

La Farfalla di Orzinuovi non gareggia dall’argento conquistato a Tokyo 2020. Non solo corpo libero: per la sua quinta Olimpiade punta a volteggio e trave.

Ferrari in volo sui Giochi. Parigi sarà il grande saluto

Ferrari in volo sui Giochi. Parigi sarà il grande saluto

Come la Ferrari che poi è il suo cognome, Vanessa, la Farfalla di Orzinuovi sta scaldando i motori. Nel suo caso sta mettendo, ormai da mesi, in moto le gambe, per il ritorno alle competizioni. L’azzurra, tra infortuni e qualche sfortunato evento, non gareggia dall’argento conquistato a Tokyo 2020. La linea del traguardo da tagliare tra una diagonale e l’altra è quella di Parigi 2024. L’Olimpiade, che sarebbe la sua quinta (mai nessuna ginnasta italiana come lei) sancirà anche la fine della sua carriera. Classe 1990, che riesca ad andare o meno ai Giochi Olimpici di quest’anno, metterà poi la parola punto a una carriera fatta di alti e bassi, per i tanti infortuni fisici e costellata, oltre che dall’argento olimpico, dall’oro messo in bacheca nel 2006.

La squadra italiana di ginnastica, sia artistica che ritmica, ha fatto incetta guadagnando tutti i pass a disposizione. In Francia, a differenza di quanto successo a Tokyo 2020 i team in gara saranno composti non da quattro ma da cinque ginnaste, ma non potranno qualificare individualisti o individualiste extra. Il ruolo della bresciana è così tutto da capire. Nelle ultime ore, su Instagram, dove è sempre molto attiva, ha voluto aggiornare i fan e rispondere ad alcune domande. Se da anni, sia per preservare il fisico sia per la sua eleganza sul quadrato, ha prediletto solo il corpo libero, ora si prepara a un rientro in grande stile. Si sta allenando anche su volteggio e trave: ergo potrà dare una grossa mano nel concorso generale alle azzurre. Il format prevede che competano quattro atlete per attrezzo in qualifica e tre in finale. Vanessa Ferrari, quindi, in questo modo farà di tutto per essere funzionale alla squadra ed essere portata in Francia. Tralascerà solo il volteggio dove l’Italia non dovrebbe avere problemi a livello tecnico. Quindi, a dispetto delle ipotetiche previsioni, tenterà di centrare una finale non solo al corpo libero ma anche sul volteggio e sulla trave dove ha meno chance.

Idealmente, invece, dovrebbero fare tutti gli attrezzi e così provare a ottenere le finali individuali di all around, Alice e Asia D’amato, Martina Maggio e Manila Esposito. Tutto rimane da capire ma Olimpiade a parte, ci si domanda quando tornerà in gara. Un possibile test utile era la tappa inaugurale della Serie A di Montichiari (Brescia) prevista per il 2 e 3 febbraio. La ginnasta ha però spiegato che probabilmente, a causa di una brutta influenza che ne sta ritardando la preparazione, sarà presente solo come madrina. Poi, da programma stilato dal DT italiano Casella, le candidate a un body azzurro prenderanno parte agli Europei di Rimini (in programma per le donne dal 2 al 5 maggio) e al campionato assoluto. La rassegna continentale torna in Italia per la prima volta dal 2009, dove a Milano, la Ferrari dopo uno dei tanti problemi al tendine d’Achille, vinse l’argento al corpo libero. Un Europeo in Italia in vista del grande evento può essere così di buon auspicio per la leonessa di Brescia che ha bisogno di rodarsi e caricarsi per l’Olimpiade. Manifestazione, con cui a Tokyo, ha fatto un po’ pace ma che prima le aveva portato solo medaglie di legno e qualche delusione di troppo: il conto è quindi ancora aperto.