Esperti, tecnologia e Blevio (Como): il sindaco: "Facciamo da soli"

Il sindaco di Blevio, Alberto Trabucchi, sostiene che la presa di coscienza della gravità e delle condotte da tenere in caso di calamità naturali è più importante di ogni altra cosa. Il Comune sta realizzando un sistema territoriale con sensori e pluviometro che invierà SMS con le diverse tipologie di allerta.



Esperti, tecnologia e Blevio (Como): il sindaco: "Facciamo da soli"

Esperti, tecnologia e Blevio (Como): il sindaco: "Facciamo da soli"

BLEVIO (Como)

Un passo avanti importante quanto a utilità, ma ciò che serve più di ogni altra cosa, nella prevenzione in caso di calamità naturali, è la presa di coscienza della gravità e delle condotte da tenere. È l’opinione di Alberto Trabucchi, sindaco di Blevio - 1.100 abitanti e un triste primato, al punto da essere ribattezzato "paese delle alluvioni" - che nell’accogliere più che positivamente il progetto It-Alert, aggiunge che il Comune si è mosso anche autonomamente, realizzando un sistema territoriale che dovrebbe essere attivo entro fine anno. Ancora ieri, dopo l’ennesimo nubifragio, acqua e fango hanno invaso la statale Lariana per l’esondazione di un torrente.

"Nulla è infallibile – dice – ma certamente è un passo avanti rispetto alle comunicazioni della Protezione Civile, che si basano sull’estensione del fenomeno. Serve un sistema che arrivi direttamente al telefono cellulare della gente e che aumenti il livello di attenzione. Va testato, ma è certamente un sistema positivo: spesso le conseguenze sfavorevoli scaturiscono dalla disinformazione". Nel frattempo Blevio ha portato avanti un progetto analogo, focalizzato sulle zone più critiche del territorio, che dovrebbe entrare in funzione entro fine anno. Un tema primario: Blevio è infatti uno dei territori lariani più gravemente colpiti dagli eventi climatici e alluvionali di questi ultimi anni. "È un sistema basato su sensori e pluviometro, in cui la divulgazione di criticità avviene con l’invio di un sms. Alla previsione concorrono un geologo, la carta alluvionale e un algoritmo, per arrivare a stabilire una casistica di intensità delle precipitazioni e il grado di allerta microlocalizzato". Così l’utente riceverà un sms con le diverse tipologie di allerta. "Anche in questo caso – precisa Trabucchi – si tratta di un sistema nuovo e da testare". Paola Pioppi