Droghe sintetiche, allarme “Catinoni”: cosa sono e che danni provocano

Primi casi rilevati nella Bergamasca, non sono sostanze nuove ma finora la diffusione era limitata. L’espansione del mercato oggetto d’indagine

Allarme per l'abuso di droghe sintetiche
Allarme per l'abuso di droghe sintetiche

Treviglio (Bergamo), 15 gennaio 2023 – La cocaina rimane la sostanza più consumata e quella che interessa trasversalmente le persone di ogni età, estrazione culturale ed economica. Segue la cannabis. E infine l’eroina, prevalentemente sniffata o fumata, il cui consumo è in crescita, dipendenza che riguarda esclusivamente i giovani d’età compresa tra i 18 e i 27 anni. È quanto emerge dal bilancio dell’attività del 2023 dell’Aga (Associazione genitori antidroga) di Pontirolo Nuovo e dello Smi di Treviglio (Servizio multidisciplinare integrato), l’equivalente privato dei Ser.d (Servizi dipendenze pubblici), che cura a livello ambulatoriale persone affetti da vari tipi di dipendenze. Il bilancio registra un incremento delle persone prese in carico. Allo Smi dell’Aga di Treviglio afferiscono utenti da tutta la provincia, con una percentuale maggiore (tra il 70 e l’80%) dalla Bassa Bergamasca, dall’Isola e da Bergamo. Quelli con un problema di tossicodipendenza presi in carico nel 2023 sono stati 396 (346 uomini e 50 donne), nel 2022 risultarono 372. Di questi, 257 si sono rivolti per dipendenza da cocaina, 67 da cannabis, 51 per eroina e 21 per "altro". Voce, quest’ultima, che comprende un numero che potrebbe apparire insignificante, ma rappresenta invece un segnale d’allerta. Quattro le persone che hanno chiesto aiuto allo Smi di Treviglio per dipendenze dalle droghe sintetiche dette "Catinoni".

Le sostanze si presentano come una polvere bianca da sniffare. "Non è una droga nuova – spiega il responsabile del servizio, Roberto Santarpino –, ma è la prima volta che ne rileviamo la presenza sul nostro territorio e il fatto ci preoccupa. Si tratta di una sostanza che ha un impatto devastante sugli equilibri psichici e psichiatrici del consumatore". I casi rilevati dallo Smi di Treviglio non sono passati inosservati e sono entrati nella campagna di monitoraggio sulla specifica sostanza che stanno portando avanti altri enti e istituzioni che si occupano del contrasto alle sostanze stupefacenti.