Crippa ha una maratona nei piedi. A Siviglia non bastano le mezze misure

Il mezzofondista azzurro cerca la sua nuova frontiera. Attenti anche a Desalu: "Mi sto allenando bene"

Crippa ha una maratona nei piedi. A Siviglia non bastano le mezze misure

Crippa ha una maratona nei piedi. A Siviglia non bastano le mezze misure

Il 2 aprile 2023 Yeman Crippa faceva il proprio debutto su una distanza a lui non consona, ovvero i 42,195 km della maratona.

La gara, come ha più volta fatto sapere il mezzofondista azzurro, rappresenta la distanza del futuro. Meno di un anno dopo ci riprova: domenica a Siviglia correrà ancora per mettersi alla prova e migliorare il tempo fatto nel capoluogo lombardo di 2h07:57. A Milano ebbe qualche fastidio allo stomaco a 5 km dall’arrivo e quindi, questa volta, si spera non ci sia nessun tipo di problematica. Per Crippa sarà anche un’occasione per testare lo status di forma dopo il lungo periodo di preparazione. Prima, dal 20 ottobre al 22 novembre ha lavorato a Iten, in Kenya, dove ha poi effettuato un secondo ritiro, iniziato a gennaio e terminato il 5 febbraio. Nelle ultime settimane ha corso tra gli altipiani della Rift Valley una media di 185 km a settimana Inoltre, nel mentre ha partecipato agli Europei di cross di Bruxelles, a dicembre 2023, dove si è dovuto accontentare del tredicesimo posto e ha ottenuto il secondo crono nella 10 km di Bolzano a San Silvestro.

L’italiano, tesserato con le Fiamme Oro, dovrà stare attento alla concorrenza azzurra visto che già a Siviglia ci saranno in gara Eyob Faniel, autore nel 2020 del tempo di 2h07:19 che per tre anni è stato primato italiano, e Daniele Meucci, 2h09:25 nell’edizione del 2022. Inoltre, su questa distanza c’è l’altro lombardo Iliass Aouani, detentore del primato italiano (2h07:16 l’anno scorso a Barcellona).

Mentre Crippa si prepara così a entrare stabilmente in una nuova dimensione, c’è un altro lombardo, Fausto Desalu che cerca conferme dalle sue distanze. Il campione olimpico della staffetta 4x100 ha fatto il proprio debutto mercoledì nei 200 metri all’aperto, in Sudafrica (dove si sta allenando), a Potchefstroom con il crono di 20.40. Un risultato, in termini di tempo, non da poco che gli ha fatto tagliare il traguardo per secondo, stesso piazzamento ottenuto nei 100 corsi sempre nella stessa giornata. "Ero un po’ teso perché non gareggiavo dal Mondiale di Budapest dello scorso agosto e sono passati quasi sei mesi – ha spiegato l’azzurro - Molto soddisfatto, è il mio miglior esordio stagionale di sempre, e per essere febbraio è un crono che vale. A causa dell’infortunio all’adduttore della scorsa stagione ho gareggiato soltanto tre volte, quindi devo trovare continuità per ottenere punti ranking. Sono felice di come stiamo lavorando io e il mio coach Sebastian Bacchieri, ora pensiamo alla prossima gara che sarà sempre qui a Potchefstroom il 20 febbraio, dopodiché torneremo in Italia e riprenderemo gli allenamenti in vista della stagione estiva".