Camarda prende la penna in mano. Niente tentazioni, per lui solo Milan

Primo contratto da pro (triennale da 500mila euro a stagione) per il classe 2008 che ha esordito in A a 15 anni

Camarda prende la penna in mano. Niente tentazioni, per lui solo Milan

Camarda prende la penna in mano. Niente tentazioni, per lui solo Milan

L’ultima “perla” in ordine di tempo è uscita dall’uovo di Pasqua. Meglio, di Pasquetta. Perché Francesco Camarda, il “golden boy” del Milan e del calcio italiano, proprio nel giorno del Lunedì dell’Angelo ha messo a segno il suo ultimo bellissimo gol di questo scoppiettante inizio di Primavera che sta illuminando sempre di più un’annata strepitosa: l’1-0 dei baby rossoneri sul campo della Juventus, risultato che riaccende le speranze playoff della squadra di Abate, porta infatti la firma del ragazzino classe 2008. Spizzata di Sia e capocciata del numero nove su azione d’angolo, settimo sigillo in campionato e tredicesimo stagionale in 32 partite giocate per il giovanissimo attaccante del Milan dopo la brillante parentesi con la maglia azzurra dell’Under 17. Anche agli ordini del ct Favo, il bomber ha confermato di essere un predatore d’area: pochi palloni toccati, letale nel momento decisivo. Così ha rifilato due gol al Belgio (con assist) e realizzato una rete su rigore la Finlandia, nel 2-2 valso la qualificazione al prossimo Europeo di categoria.

Mica male per il “predestinato”, colui che fra poche settimane dovrebbe finalmente mettere la firma sul primo contratto da professionista che lo legherà al club di via Rossi (almeno) per i prossimi tre anni.

Sia chiaro. Camarda non sta sfogliando la margherita. Lui e la sua famiglia hanno deciso già da tempo, anzi, in verità, mai sono stati tentati dall’idea di lasciare la società che ha trascinato Francesco a soli 15 anni sul palcoscenico prestigioso della serie A. Nessuno ha mai pensato di tradire i colori rossoneri e una tifoseria che da subito ha “adottato” quel ragazzino terribile con un biglietto da visita di 500 reti nei campionati giovanili. Bisogna però solo trovare il momento giusto per mettere quell’autografo su quel triennale per il quale già esiste un accordo di massima (la cifra minima che spetta a ogni calciatore che firma il primo contratto da professionista è 33.290,47 euro lordi, ma il Milan farà un investimento molto oneroso mettendo sul piatto 500mila euro a stagione oltre commissioni a sei zeri per l’agente Beppe Riso e un “riconoscimento” alla famiglia del ragazzo) e che dovrebbe partire dal prossimo primo luglio.

A Casa Milan c’è grande fiducia. Vero, sullo sfondo ci sono le ombre minacciose di Borussia Dortmund e mezza Premier (i due club di Manchester e l’Arsenal) pronti a metter le mani su uno dei talenti migliori in circolazione e per portarlo via quasi gratis (il 16enne Camarda può cambiare squadra con il solo pagamento del premio di formazione). Ma tutto ciò rientra nella logica delle cose.

In questo momento, però, la modalità di avvicinamento alla firma del contratto con scadenza giugno 2027 prevede altre tappe: ci sono prima gli impegni sul campo da onorare e il calciatore vuol restare concentrato per presentarsi nel migliore dei modi alle “final four” di Youth League, luccicante vetrina europea che vedrà i rossoneri impegnati il 19 aprile a Nyon contro il Porto nella semifinale e il successivo il 22 aprile per l’eventuale ultimo atto. Portare in bacheca un trofeo così importante (da sotto età) è un obiettivo che può solo impreziosire un curriculum già ricco. E poi ci sarà il discorso playoff di campionato. Per programmare il futuro c’è tempo, ma il banchetto matrimoniale è già apparecchiato. A fine maggio si formalizzerà tutto, il primo luglio la grande festa. Il Milan e Camarda vogliono andare avanti insieme.