Omicidio di Calcio
Omicidio di Calcio

Calcio (Bergamo), 20 gennaio 2020 - Sin dall’inizio le indagini dei carabinieri si sono indirizzate su di lui, Musli Morina, cugino ventenne di Erion Morina, il giovane kosovaro trovato morto nel Naviglio cremonese che scorre a Calcio, nella Bassa Bergamasca. Gli investigatori venerdì lo hanno trovato nel letto, addormentato, come se non fosse successo nulla. Dopo un lungo interrogatorio è scattato l’arresto per omicidio. Ma resta ancora da chiarire il movente, visto che Musli sino ad ora si è trincerato dietro al mutismo, non rispondendo alle domande degli investigatori, coordinati dal pm Silvia Marchina che gli contesta anche la semi flagranza di reato. A peggiorare la sua posizione anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali e degli esercizi pubblici che ci sono lungo via Papa Giovanni XXIII e che avrebbero ripreso i momenti dell’aggressione. Ora si attende la convalida davanti al gip, che dovrebbe essere per oggi. Cosa ha scatenato la brutale aggressione avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì? Per quale motivo? Da quanto è stato ricostruito di sicuro tra i due c’è stata una accesa discussione che si è tramutata in un furioso litigio, dopo aver trascorso la serata al vicino bar. Erion e Musli, già dentro al locale si erano presi male, avevano anche bevuto, e questo potrebbe aver in qualche modo accentuato i toni.

Usciti dal bar , all’ora di chiusura, era l’1.30, hanno continuato a litigare in strada, all’altezza del civico 129 di via Papa Giovanni XXIII, a 50 metri dal Naviglio e dalla loro abitazione, un modesto appartamento al terzo piano che condividevano con altri connazionali. Con tutta probabilità i due cugini, vista la direzione, stavano rientrando a casa. Poi l’aggressione brutale finita nel peggiore dei modi. A quel punto, sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti, Musli avrebbe impugnato o una bottiglia di vetro rotta, o un coltello, un punteruolo, con il quale ha raggiunto Erion alla nuca e alla spalla. La vittima ha iniziato a perdere molto sangue. E c’è quella lunga scia trovata fino in prossimità del Naviglio che lascia chiaramente intendere che il 20enne è stato trascinato e poi gettato in acqua, in prossimità del ponte, dove il corpo è stato notato venerdì mattina dai due netturbini. Il cadavere ha galleggiato per qualche metro prima di incagliarsi sotto il ponte. L’autopsia, che dovrebbe essere oggi o al massimo domani dovrà chiarire come è morto Erion: se per le ferite, alla nuca e alla spalla, o per annegamento. Intanto a ricordare quanto accaduto ci sono alcuni mazzi di fiori e dei ceri sistemati sul muretto che fa da sponda al Naviglio, nel punto in cui era stato ritrovato il corpo senza vita del giovane muratore.