Reagisce a mani nude al rapinatore armato di taglierino e lo mette in fuga: “Ho agito d’istinto”

Brembate Sopra, il racconto di Carmen Ciurciù, che si è trovata di fronte il malvivente armato di un taglierino. “Un fendente ha leso il mio maglione ed è nata una colluttazione”

Carmen Ciurciù, 53 anni, all’interno del suo negozio a Brembate dove è stata aggredita a scopo di rapina. A destra un frame del video dell'aggressione

Carmen Ciurciù, 53 anni, all’interno del suo negozio a Brembate dove è stata aggredita a scopo di rapina. A destra un frame del video dell'aggressione

Dalle immagini del filmato la si vede in azione mentre a mani nude affronta un rapinatore che poco prima era entrato nel suo negozio per mettere a segno il colpo. "Ho reagito perché il mio istinto è stato quello di difendermi. In quel momento mi trovavo nel retro del negozio. E quando ho sentito dei rumori ho detto arrivo: stavo depositando delle buste. Il bandito stava già armeggiando alla cassa. Poi ho sentito il segnale di allarme, e nel momento in cui sono arrivata me lo sono trovato davanti con il taglierino in mano e mi ha colpito. Non mi ha ferito, ma ha leso il maglioncino e poi è iniziata la colluttazione. Solo dopo ho realizzato che mi aveva detto: apri la cassa, apri la cassa. Si la solidarietà c’è stata".

Sono stati attimi di terrore per Carmen Ciurciù, 53 anni, origini ragusane, da 32 anni lavora al negozio specializzato in servizi per la fotografia in via Battisti, a Brembate Sopra. Da 8 è la titolare. "Tentativi di furto — dice — erano già capitati dopo la chiusura, ma una rapina così mai. Come sto? Acciaccata, ho lividi ovunque, a botta calda non li sentivo".

Il bandito con il volto coperto, italiano sui 35 anni. È successo lunedì alle 19. "Era uscita una cliente — continua il racconto - ed ero nel retro. Quando mi sono riaffacciata, lui mi è venuto contro puntandomi un taglierino al petto. Ha ripetuto per due volte la stessa frase “aprimi la cassa”, in un italiano perfetto, aveva la pelle chiara e 30, 35 anni".

La fotografa è trascinata a terra e cerca di fermarlo. La scena nella sua drammaticità è ripresa dalla telecamera interna. La fotografa viene strattonata e sbattuta contro l’angolo del bancone, cade sulle ginocchia, si rialza, ma poi viene di nuovo spinta a terra. Non cede, allunga le braccia e tenta strenuamente di bloccare il bandito afferrandolo per le caviglie. Viene trascinata, si rialza, va verso la porta e a quel punto l’incappucciato la ributta sul pavimento per poi strappare la cassa e portarsi via 200 euro.

"Dai filmati l’abbiamo visto fuori dal negozio dai giorni precedenti, vestito allo stesso modo. Io l’avevo anche notato fissare la vetrina". Le urla della titolare nella colluttazione hanno attirato i negozianti vicini, ma il rapinatore era già sparito. Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Zogno.