Assediati dal traffico. Le rotatorie non bastano e allora ritornano i birilli

Bergamo, aspettando il finanziamento da Roma destinato alla corsia reversibile si cerca di trovare una soluzione-tampone alle lunghe code serali di auto .

Non c’è pace per il nodo viabilistico di Pontesecco, uno dei più trafficati di Bergamo. Per mesi, durante i lavori per la realizzazione del nuovo progetto, al centro di furiose polemiche. Che hanno coinvolto il Comune del capoluogo orobico, accusato di non aver risolto il problema delle lunghe code con le due rotatorie, frutto di un cantiere da 3,4 milioni di euro finanziato dal Patto per la Lombardia. Le rotonde hanno agevolato l’ingresso delle auto in città, spostando però il problema al rientro in Valle nella fascia oraria che va dalle 17 alle 19. Orario in cui si formano lunghi serpentoni di macchine sulla circonvallazione e su via Ruggero da Stabello, visto che con l’attuale assetto c’è solo una corsia in uscita, al contrario delle due in entrata.

Per questo da lunedì tornano i birilli, soluzione temporanea in attesa che il ministero delle Infrastrutture dia il via libera al progetto della corsia reversibile. Verranno collocati in posizione e orario inediti rispetto al passato. Tra le 17 e le 19. Per determinare, come poi farà la corsia reversibile, una doppia attestazione in uscita dalla città nelle ore di punta del tardo pomeriggio. Invertendo temporaneamente la doppia corsia che continuerà ad agevolare l’ingresso a Bergamo per tutto il resto della giornata.

"Non si tratta di un passo indietro - commenta il sindaco Giorgio Gori -, ma il tentativo di combinare due sistemi per migliorare la situazione anche nelle ore serali. Un test per determinare l’efficacia della soluzione principale, quella della corsia reversibile". Le rotonde, pensate per mandare in pensione i semafori, e i birilli, che per anni sono stati posizionati per raddoppiare temporaneamente la corsia verso Bergamo, agevolando così l’ingresso dei mezzi in arrivo dalla Valle, non hanno risolto del tutto la situazione. Il bilancio di Bergamo e Ponteranica, il Comune dell’hinterland coinvolto nel nuovo progetto, è però positivo. Intanto però ci sono da registrare le critiche che arrivano dall’ex sindaco di Ponteranica, Claudio Armati, ora presidente del Comitato mobilità nord Bergamo: "Le due amministrazioni committenti, Bergamo e Ponteranica, riescono a considerare utile questa costosa opera che non ha conseguito gli obiettivi per cui è stata realizzata".