Allerta continua a Sonico: L'allerta col fiato speso

Il maltempo continua a colpire il bresciano, ma a Sonico la situazione è stabile. Il sindaco ha deciso di monitorare la situazione con sirene e semafori rossi. L'Ufficio Territoriale Regionale invierà mezzi per rimuovere 250mila metri cubi di detriti. I danni superano il milione di euro. Vigili del fuoco e Protezione Civile presidiano l'area.

Il maltempo continua a imperversare sul bresciano. A Sonico ieri fino in serata la situazione è rimasta stabile e non vi è stata la necessità di evacuare nessuno. Chi aveva abbandonato la propria abitazione nella giornata di domenica ha potuto farvi ritorno. Molti però sono rimasti fuori casa per propria decisione. "Come da avviso di ieri sera non vi è stata necessità di evacuazione questa notte, nonostante il temporale abbia battuto ancora forte in zona Val Rabbia - spiega il sindaco Gian Battista Pasquini - I pluviometri non hanno dato valori tali da indurre, seppure con prudenza, lo stato di allarme. Stamattina le condizioni della valle erano stabili. Nel frattempo è giunta la piena dell’Oglio che sta trasportando a valle parte dei detriti del Rabbia. È stato deciso che lo stato di allerta ed evacuazione sarà fornito attraverso la sirena e il semaforo rosso sui ponti. Vige il divieto di avvicinarsi al Rabbia e ai punti di presidio. Non è possibile andare vicino al corso d’acqua in nessun caso". Il sindaco e i tecnici dell’Utr hanno fatto un rilievo della parte alta del torrente Rabbia. Le stazioni di allarme dell’asta della Val Gallinera sono state gravemente danneggiate e allo stato attuale risultano fuori uso.

Nelle prossime ore l’Ufficio Territoriale Regionale invierà i primi mezzi necessari a togliere parte dei 250mila metri cubi di terra e sassi accumulatisi nella zona bassa del Rabbia, vicino al ponte di Rino di Sonico e non distante dalla Strada 42 e dalla ferrovia. "Ieri sono stati assegnati 400mila euro di contributi per le prime necessità di pulizia parziale della confluenza Oglio-Rabbia - conclude il sindaco - Saranno rimessi parte dei detriti e massi ciclopici accumulati nelle briglie. Nel frattempo stiamo lavorando alla conta dei danni che supera il milione di euro". Vigili del fuoco e protezione civile presidiano l’area. Milla Prandelli