Pieve Porto Morone (Pavia), 1 novembre 2016 - Senso unico alternato, per tutta una settimana, sul ponte sul Po tra Pieve Porto Morone e Castel San Giovanni. Scatterà da lunedì 7 novembre, "e si protrarrà per i successivi sei-sette giorni – informa la nota della Provincia –, con prolungamento anche nelle ore notturne". Il senso unico alternato sarà regolamentato da semaforo e movieri ed è necessario per "lavori di sistemazione di alcuni giunti dilatatori", come spiega sempre la nota diramata da piazza Italia. E si prevedono notevoli disagi alla circolazione sulla trafficata arteria dell’ex strada statale 412, che proviene dalla provincia di Piacenza, sul ponte al confine tra la Lombardia e l’Emilia Romagna.

Dei quattro ponti che attraversano il Po in provincia di Pavia, quello di Pieve Porto Morone sembra peraltro quello con meno problemi. Giusto la settimana scorsa, nella prima assemblea dei sindaci riunita per il nuovo ente provinciale di Area vasta, il presidente Vittorio Poma aveva voluto condividere con tutti i primi cittadini le preoccupazioni per un rapporto dell’Ufficio tecnico sullo stato dei ponti della Provincia. Perché se il ‘grande malato’ è certamente il ponte della Becca, già salvato dal crollo nel 2011 e in attesa dei finanziamenti per la progettazione di un ‘sostituto’, anche gli altri 2 ponti hanno gravi problemi strutturali. Quello di Bressana, sull’ex statale 35, che fa attraversare il Po anche alla linea ferroviaria Milano–Genova, è stato oggetto di un recente sopralluogo congiunto di tecnici della Provincia e di Rfi, che "ha rilevato – riferisce Poma – gravi degradi strutturali del ponte, con il conseguente pericolo di collassi locali o globali, che interessano sia la statale dei Giovi sia la sottostante linea ferroviaria".

In attesa della programmazione dei necessari lavori, la Provincia sta chiedendo le autorizzazioni per l’installazione di un ‘safety tutor’ per il rigoroso rispetto del limite di velocità a 50 chilometri orari, perché la velocità di percorrenza dei mezzi sulla carreggiata del ponte viene considerata "il principale fattore di impatto negativo". Gravi e noti anche i problemi del ponte della Gerola, con già approvato un progetto definitivo da più di 4 milioni di euro, ancora in attesa di essere finanziato, per "gli interventi minimi – come li definisce Poma – indispensabili a garantire la stabilità strutturale del ponte, che diversamente potrebbe collassare localmente o globalmente".