Mortara, 11 settembre 2017 - Il rogo non è ancora estinto. Sono proseguite anche per tutta la giornata di ieri le operazioni di smassamento e spegnimento dei rifiuti che, da mercoledì mattina, stanno bruciano alla Eredi Bertè di Mortara. I vigili del fuoco di quattro distaccamenti sono al lavoro senza sosta e ieri hanno raggiunto il capannone attiguo all’area esterna, nella quale era stipato il materiale. La struttura ha subito danni. In particolare il tetto è parzialmente crollato, e al suo interno altri rifiuti stanno ancora bruciando. Le operazioni di spegnimento, per questo, vengono effettuate dall’esterno. I vigili del fuoco dovranno valutare se l’origine dell’imponente incendio è avvenuta in quell’area. Intanto sulla Lomellina ieri ha piovuto a tratti e il vento ha aiutato la dispersione dei fumi, ormai in quantità contenuta, che si alzano dall’area. Si va stemperando anche la preoccupazione di un possibile massiccio inquinamento: gli esiti delle prime analisi dell’Arpa divulgate nel pomeriggio di sabato, che hanno confermato la presenza di diossina nell’aria in misura leggermente superiore al livelli di attenzione ma ritenuta comunque non preoccupante dal punto di vista ambientale, ha convinto il sindaco di Mortara Marco Facchinotti e il sindaco di Vigevano, Andrea Sala, a revocare parzialmente le ordinanze emesse qualche ora dopo lo scoppio dell’incendio. In sostanza, sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Ats, è venuta a cessare la necessità di restare al chiuso. Si riapriranno dunque le finestre, ma non si potranno ancora consumare i prodotti degli orti cittadini. Lo stesso vale per i prodotti agricoli che necessitano di essere raccolti e che dovranno essere stoccati in attesa degli esiti delle nuove analisi. Arpa dovrebbe divulgare martedì i dati relativi alla presenza di diossine relativi alle giornate di venerdì e sabato. Solo una volta completamente estinto il rogo si potranno effettuare le valutazioni sulla presenza di inquinanti nei terreni.

Intanto c’è da registrare la presa di posizione di Coldiretti Pavia che, attraverso la presidente Wilma Pirola, chiede con forza che vengano chiarite in tempi brevi le eventuali responsabilità sull’accaduto. «I dati diffusi da Arpa ci hanno fatti tirare un mezzo sospiro di sollievo – dice Pirola – ma ora attendiamo una ulteriore conferma del fatto che la situazione stia avviandosi alla normalità dalle valutazioni della Ats. E al contempo chiediamo con forza che vengano accertate velocemente eventuali responsabilità sulla vicenda per valutare l’esistenza degli estremi per una richiesta di risarcimento danni diretta, indiretta e d’immagine. In questa fase – conclude Pirola – non escludiamo, nell’ambito di un eventuale procedimento giudiziario, di costituirci parte civile».