Monza, 18 giugno 2017 - Quarto giorno per gli I-Days 2017 e nell'ultima giornata di musica dal vivo al Parco di Monza è il turno del pop. Nel pomeriggio si balla con Martin Garrix. Una grande festa. Come in spiaggia. Il talentuoso dj canadese, vincitore di un MTV Award come miglior world stage performance, sforna successi planetari e infiamma Monza. E scalda Al Bano agli I-Daysl'atmosfera con la sua musica elettronica prima dell'arrivo di Justin Bieber, accolto da fuochi d'artificio e dall'entusiasmo dei 50mila presenti (VIDEO - Justin Bieber sul palco)  La Gerascia canta a squarciagola. E balla seguendo i performer bianchi sul palco con il teen idol da 100 milioni di dischi. Uno show stellare. Justin ricambia con energia. A Monza anche Fabio Rovazzi e Al Bano, inseguito per un selfie mentre viene scortato verso il palco dei vip (VIDEO - L'arrivo di Al Bano). Alla kermesse di Monza anche i Pantellas, youtuber molto seguiti, e Federica Panicucci

Anche l'ultimo giorno degli I-Days è iniziato all'alba. Ragazzini, molti accompagnati da mamma (e pure papá) costretti a una domenica sotto il sole gli idoli della giornata. Cancelli aperti alle 11.30 e via di corsa a conquistarsi un posto sotto il palco col biglietto del Golden Circus, il recinto dei fan piú sfegatati. Fuori dal Parco, un via vai di macchine che scaricano gruppi di adolescenti. 

Comune e organizzatori raccomandano "ai genitori e agli accompagnatori di non sostare nelle vie vicine al Parco, in attesa dell'uscita dal concerto degli spettatori, ma di usare le aree di piazza Castello e dello Stadio, facilmente raggiungibili con le navette nera e blu.  Disponibile anche il parcheggio del Gigante a Villasanta". Per evitare code e caos, e anche perché comunque "istituiti controlli in tutte le vie limitrofe all'area del concerto per evitare la sosta selvaggia".

Nonostante il caldo, oggi comunque più sopportabile grazie al vento. Ma l'esigenza di garantire acqua e cibo adeguati resta. Dopo il caos di ieri che ha innescato polemiche e lamentele per le code infinite e le attese estenuanti. A volte anche vane. Tanto da spingere le stesse forze dell'ordine a invitare gli organizzatori a potenziare il servizio.