Milano, 10 agosto, 2016 - Chissà se l’ha emozionato di più la tomba del maestro Toscanini (e famiglia) realizzata da Leonardo Bistolfi un secolo fa, l’“Angelo’’ di Lucio Fontana scolpito nel monumento funebre a Paolo Chinelli o la serie dei predecessori a Palazzo Marino passati a “miglior vita’’ e sepolti nella cripta del Famedio. Fatto sta che ieri mattina Giuseppe Sala ha fatto la sua prima visita al Cimitero Monumentale da primo cittadino, accompagnato da Carla De Bernardi e Lalla Fumagalli, presidente e vicepresidente dell’associazione Amici del Monumentale. Il futuro sindaco aveva dovuto declinare un invito durante la campagna elettorale. Lo raccoglie a soli 50 giorni dalla nomina, segno di sensibilità verso il monumento a cielo aperto più famoso della città. "Ero stato qui da turista – dice appena arrivato – e il Monumentale mi ha sempre emozionato". Carla e Lalla lo accompagnano, gli spiegano dettaglio per dettaglio tesori e necessità del Cimitero. Un giro di un’ora e un quarto, tra le tombe di Ferdinando Bocconi, la cappella Korner, fino ai grandi nel Famedio: Meazza, Gaber e i sindaci, da Beretta ad Aniasi. Il sindaco ne resta colpito tanto da portarli ad esempio, più tardi, durante la presentazione delle start-up in zona Turro, "di quelle bellezze cittadine che non sempre il grande pubblico conosce o frequenta". Anche se i visitatori non mancano mai. Al primo cittadino, De Bernardi e Fumagalli spiegano il senso della loro petizione per la nomina di un curatore del complesso e degli archivi. Un tesoro immenso anche questi ultimi, dai documenti del trasporto della salma di Turati da Parigi agli schizzi di Fontana fino alle planimetrie degli architetti intervenuti negli anni.

"Sala si è detto interessato, favorevole. Ci ha chiesto di mandargli a più presto la petizione", racconta la presidente dell’associazione. Petizione che al momento ha raccolto 600 firme di milanesi. «Ma ne occorrono 1000». Questa è una delle iniziative dell’associazione per i 150 anni del Monumentale, inaugurato il 2 novembre 1866. "Stiamo poi approntando un progetto – continua De Bernardi – per il censimento delle tombe cui deve seguire un piano triennale di conservazione e tutela". Le criticità non mancano anche perché sono venute meno le famiglie che si occupavano delle loro edicole e urne. Giusto ieri è caduta la croce della tomba della famiglia Muzzi dal “rialzato di levante”. "Con tutti i visitatori che vengono occorre maggiore manutenzione. Siamo grati a Sala per averci incontrato e per l’interesse dimostrato". Gli Amici hanno appena avviato il restauro al primo storico monumento che dal 1867 ricorda l’eroico garibaldino Nicostrato Castellini Baldissera e stanno per pubblicare un nuovo libro, "La piccola città" (Jaca Book). Infine hanno commissionato al musicista Yuval Avital un “Requiem Monumentale’’, su testi di grandi letterati sepolti nel Cimitero. "Un tributo lirico alla memoria individuale e collettiva della città". In parte finanziato da Fondazione Cariplo, in parte da un crowdfunding, coinvolgerà giovani musicisti e verrà presentato a settembre. La prima assoluta in primavera. Ovviamente al Monumentale.