Milano, 31 dicembre 2017 - Il colosso della patatine, nato 82 anni fa in via Lecco, a Milano, sarebbe pronto a «traslocare» la produzione a Melegnano. Il triennio 2018-2020 potrebbe essere decisivo per l’approdo della San Carlo nell’area della Bertarella, alla periferia ovest della città. Gli accordi già in atto fra l’Amministrazione e l’azienda dovrebbero essere perfezionati nel corso dell’anno nuovo, con l’obiettivo di trasferire a Melegnano le attività produttive della società, oggi dislocate in varie sedi del Nord Italia. Oltre a un grande stabilimento, l’azienda potrebbe creare una zona a uffici, per un totale di alcune centinaia di addetti.

Dell’arrivo a Melegnano della San Carlo si parla ormai da anni. Già l’esecutivo dell’ex sindaco Vito Bellomo (Forza Italia) aveva annunciato questa eventualità, evidenziando le opportunità lavorative che si sarebbero generate sul territorio. Quel progetto, che a oggi non è ancora decollato, è stato ereditato dalla giunta dell’attuale sindaco Rodolfo Bertoli (Pd): «Procedono le trattative con la società, che ha confermato il proprio interesse a trasferirsi a Melegnano – dichiara Bertoli –. Stiamo acquisendo i pareri degli enti coinvolti, dal gruppo Autostrade ai gestori dei servizi, per valutare gli aspetti tecnici e organizzativi del progetto».

L'area oggetto dell’operazione, con un’estensione di oltre 200mila metri quadrati, è già di proprietà della San Carlo. Si trova lungo via Landriano, delimitata sugli altri lati dall’A1, dalla Tav e da via Carpiano. Quel terreno rappresenta l’ultimo comparto della Bertarella, una grande zona a vocazione industriale a Sud-Ovest del centro storico. I tempi, dunque, potrebbero essere maturi per riqualificare l’area con un insediamento produttivo di ultima generazione, il cui arrivo potrebbe essere favorito anche dalla presenza dei nuovi assi viari (la Tangenziale Esterna e le annesse bretelle anti-traffico) e delle linee ferroviarie S1 e S12. Per Melegnano la presenza del quartier generale del “re degli snack” e delle prime patatine croccanti d’Italia e dell’Europa continentale, nate accanto alla chiesetta di San Carlo al Lazzaretto, potrebbe rappresentare una grande scommessa, in termini di rilancio e visibilità.