Rho (Milano), 12 febbraio 2018 - Un treno dell’alta velocità, un Italo di Ntv proveniente da Torino Porta Nuova e diretto a Roma Termini, ha investito e ucciso un uomo di 37 anni. È successo ieri sera poco prima delle 19 all’altezza della stazione ferroviaria di Rho-Fiera. Il treno arrivava a forte velocità, non era infatti prevista la fermata a Rho-Fiera, quando ha travolto l’uomo, un italiano originario della provincia di Sassari. Secondo una prima ricostruzione il 37enne stava attraversando il binario 6, probabilmente per raggiungere un altro binario. Non è chiaro se il macchinista si sia accorto dell’uomo in mezzo ai binari. Ha sentito un forte impatto e fermato il convoglio. Sul luogo sono intervenuti rapidamente i soccorsi, ma i sanitari non hanno potuto fare nulla. L’uomo è morto sul colpo. Sul posto anche i vigili del fuoco, Polfer e carabinieri che hanno ascoltato la testimonianza del macchinista, sotto choc per l’accaduto. L’uomo aveva con sé i documenti e altri oggetti personali, ma il suo corpo è stato completamene dilaniato dal treno in corsa. Sui binari è intervenuta anche la scientifica per i rilievi del caso.

I passeggeri del treno Italo sono stati trasbordati su un altro convoglio, ma sulla linea dell’alta velocità da Milano a Torino è stato temporaneamente bloccato il passaggio dei treni per consentire agli inquirenti di svolgere le indagini. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il 37enne abbia scavalcato la recinzione che separa il parcheggio di Rho-Fiera con la stazione ferroviaria e di corsa abbia attraversato il binario 6 senza accorgersi che in quel momento arrivava il treno dell’alta velocità. Ma non si escludono altre ipotesi. Il giorno prima a Melegnano una tragedia del tutto simile: un treno regionale proveniente da Piacenza e diretto a Milano ha investito una donna nordafricana che stava tentanto di attraversare di corsa i binari, senza adoperare il sottopasso pedonale. Questo almeno è quanto emerso dalla indagini condotte dalla Polfer di Milano. Un dramma che nemmeno le barriere anti-attraversamento, fatte posizionare da Rfi dopo la disgrazia del 12 gennaio 2017 (morta una peruviana di 64 anni) sono riuscite ad evitare. Quella di attraversare i binari della ferrovia senza utilizzare i sottopassi è una consuetudine funesta: nel solo Sud Milano, sulle linee ferroviarie per Melegnano e per Pieve Emanuele-Pavia hanno perso la vita 12 persone negli ultimi 2 anni