Milano, 29 agosto 2017 - E' un video di un minuto e venticinque secondi, è stato girato di sera a Malpensa e per le otto sigle sindacali che da circa 18 mesi si stanno battendo compatte contro l’arrivo delle cooperative negli aeroporti milanesi è la classica pistola fumante. Detto altrimenti, è la prova del dumping sociale portato in dote dalle società che ricorrono alle cooperative e dalle cooperative stesse. È la prova di come i risparmi da queste assicurate alle compagnie aeree alle quali assicurano le proprie prestazioni siano ottenuti "tagliando non solo sul personale ma anche sulle tutele per esso previste dai regolamenti".

L'involontario e incolpevole protagonista di questo video inviato a Il Giorno è un dipendente di Ags, una delle società che si occupano del carico, scarico e smistamento dei bagagli a Malpensa. Non una società qualunque, ma la società alla quale fa riferimento «Alpina», la cooperativa contro la quale le otto sigle sindacali di cui sopra si sono mobilitate, l’ultima volta il primo agosto, e torneranno a mobilitarsi da domani e almeno fino al 15 settembre. Ags e Alpina sono, infine, operatori di handling prediletti di Ryanair, la compagnia leader nel low cost.

Nel video si vede come il carico dei bagagli nella stiva di un aereo della compagnia egiziana Almasria sia stato affidato, almeno in quell’occasione, ad un solo addetto dell’handling. Solo verso la fine del filmato si intravede l’arrivo di un secondo addetto che, tuttavia, nel lasso di tempo catturato dal video non sembra prendere parte alle operazioni di carico. "Di norma – spiegano da ambienti sindacali – servirebbero tre addetti per caricare la stiva di un aeromobile 319 (qual è quello della compagnia Almasria che appare nel filmato ndr): un addetto deve stare a terra al nastro bagagli, un altro deve stare all’imbocco della stiva per passare i bagagli e un terzo all’estremità della stiva per sistemarli nel modo più opportuno e sicuro". Nel filmato si vede, invece, un solo operatore che sale e scende dal nastro, prassi che non sarebbe consentita. Un solo operatore che preleva i bagagli dal carrello per metterli sul nastro, quindi li lascia momentaneamente all’ingresso della stiva e infine, nel suo continuo via-via lungo il nastro, getta i bagagli in fondo alla stiva. «Questo modo di operare – assicurano sempre da ambienti sindacali – è contrario ad ogni regola di sicurezza sul lavoro ed espone l’operaio al rischio di infortuni oltre a sottoporre i bagagli dei passeggeri ad un trattamento a dir poco discutibile. Troppo facile fare concorrenza in questo modo, facendo lavorare un solo operaio quando ne occorrerebbero tre». Il filmato sarà inviato alle autorità aeroportuali. Alla società potrebbe arrivare un formale ammonimento.