Milano, 11 novembre 2017 - Due assalti violenti in poco più di due ore. A 25 chilometri di distanza l’uno dall’altro. In azione sempre la stessa persona, l’ipotesi ritenuta più probabile dagli investigatori che gli stanno dando la caccia: un italiano armato di pistola, tuttora in circolazione. Tutto parte alle 7.15 di ieri in viale Suzzani angolo via Siderno, subito dopo i binari della ferrovia, a due passi da piazzale Istria. Una donna di 51 anni, dipendente della clinica Multimedica di Sesto San Giovanni, sta salendo a bordo della sua Ford Ka per andare a lavoro quando viene avvicinata da un uomo che cerca di farla scendere per impossessarsi dell’auto. Lei si barrica dentro, terrorizzata. Il rapinatore spara un colpo in aria (il bossolo verrà poi rinvenuto dalla Scientifica), infrange il vetro lato passeggero col calcio dell’arma e poi scappa a bordo della Ka, lasciando la donna in strada. Sul posto arrivano gli agenti delle Volanti e della Squadra mobile per avviare le indagini; la 51enne, lievemente ferita alla mano dai frammenti di vetro finiti sul sedile, viene trasportata alla Multimedica per essere curata. La centrale operativa di via Fatebenefratelli dirama subito la nota di ricerca dell’utilitaria, che pare sparita nel nulla.

E invece no. La Ka ricompare qualche ora dopo nei pressi di una rotonda a Lentate sul Seveso, Comune della Brianza che dista circa 25 chilometri dal luogo della prima aggressione (e una mezz’ora di strada calcolando il traffico della Milano-Meda e ipotizzando che abbia percorso proprio quella strada). Alle 9.30, la Ka grigia tampona l’auto che la precede, un’Audi A6 guidata da un imprenditore di 64 anni. L’aggressore scende dall’auto, lo stesso fa l’altra persona. Sulle prime, sembra un banale incidente stradale. La situazione cambia nel giro di pochi secondi, quando l’uomo della Ka cerca di infilarsi nel Suv per scappare. Il 64enne reagisce, ne nasce una colluttazione. L’uomo misterioso, a quel punto, estrae ancora una volta la pistola e spara ad altezza uomo: il proiettile manda in mille pezzi uno dei finestrini della berlina. Il proprietario dell’auto riesce comunque a divincolarsi e a risalire in auto per raggiungere la stazione dei carabinieri di Lentate.

L’aggressore rimonta sulla Ka e scompare. Sul posto arrivano i militari della Compagnia di Seregno, che sequestrano il bossolo per le comparazioni con quello ritrovato in viale Suzzani dalla polizia: bisognerà attendere per l’esito delle analisi, ma paiono esserci pochissimi dubbi sul fatto che sia stata la stessa persona a compiere le due rapine. Una riuscita e una solo tentata. Con due colpi sparati e per fortuna nessun ferito grave.