Codogno, 13 luglio 2017 - Ribadita la linea della Procura di Lodi. Il Riesame di Milano ha confermato le misure cautelari applicate il 30 maggio scorso dal Gip di Lodi per Attilio Ciceri, 46 anni, uno dei titolari della Multiconsult di Codogno e per il commercialista di Latina, Claudio Proietti, arrestati dalla Guardia di finanza con l’accusa di associazione a delinquere e frode fiscale. I giudici del Riesame hanno revocato il carcere (disponendo i domiciliari) per Mario Ciceri, 73enne, storico titolare della software house lodigiana. I Ciceri, padre e figlio, sono stati ascoltati dal pm Laura Siani qualche settimana fa. Al magistrato hanno provato a giustificare l’evasione di 14,6 milioni di euro di Iva, di come hanno percepito 132.955 euro di indebite agevolazioni previste dalla Legge di Stabilità (con conseguente truffa aggravata ai danni dello Stato) ed emesso attraverso le società fittizie 35,6 milioni di euro di false fatture. Una di queste, per circa 300mila euro, è risultata emessa in favore del Perugia Calcio. L’operazione della Guardia di finanza di Lodi è nata nel dicembre 2015.

La Multiconsult srl è una software house specializzata in pacchetti per la logistica e con una vasta clientela internazionale, tra cui i porti di Ancona e Livorno. Secondo l’accusa il modus operandi sarebbe stato ben consolidato da anni. I 120 dipendenti a fasi alterne venivano costretti a firmare lettere di dimissioni per passare come nuovi assunti a un’altra delle società fittizie create ad hoc dal sodalizio criminale. I dipendenti hanno raccontato cosa avveniva in società, ma di fronte ai soprusi (veniva versato loro solo il compenso netto, ma mai i contributi) nessuno fiatava per paura di perdere il posto. Le dichiarazioni sono state riportate anche nell’ordinanza d’arresto, così come alcune delle oltre 10mila mail analizzate dai finanzieri. L’ideatore del sodalizio criminale, secondo la Procura, è il commercialista di Latina, Claudio Proietti. Coinvolti nell’inchiesta lodigiana, ancora oggi ai domiciliar, il revisore contabile dell’azienda, Armando Spanò, 58 anni di Milano, e tre colleghi di studio di Claudio Proietti: Lino Sarallo, 68 anni di Latina, arrestato mentre era in vacanza a Ponza, Fabio Galante 50 anni di Latina e Angela Di Legge 45 anni di Roma. Tra gli indagati anche C.D., 44 anni di Codogno, con obbligo di firma.