Casaletto Lodigiano, 18 marzo 2017 - Si è concluso davanti all'Osteria dei Amis il corteo di sostegno a Mario Cattaneo, l'oste di Casaletto Lodigiano che ha ucciso con un colpo di fucile un ladro entrato nella sua trattoria.L'oste sostiene che il colpo sia partito accidentalmente e in occasione del corteo in sua solidarietà oggi ha detto: "Mi hanno commosso tutti", ha risposto ai microfoni di Sky Tg24.  In piazza alcune centinaia di persone e una ventina di sindaci, in una manifestazione promossa proprio dal sindaco di Casaletto Giorgio Marazzina. "La vicinanza ci aiuta molto in questo momento - ha sottolineato il figlio del ristoratore, Gianluca, 42 anni -. La gente ci sta vicino e ci stia vicino. Non ci sentiamo soli".

Il corteo 'Io sto con Mario' a Casaletto, tappa all'osteriaForte la rappresentanza della Lega, che sulla legittima difesa conduce da anni battaglia politica, con la presenza dello storico leader Umberto Bossi e di Roberto Calderoli, che sui social ha raccontato la propria giornata: "Oggi - ha scritto il vicepresidente del Senato su Facebook - sono venuto a Casaletto Lodigiano, a pranzare all'osteria dei Amis, per conoscere Mario Cattaneo ed esprimergli di persona tutta la mia vicinanza e solidarietà. Sarò sempre al suo fianco, e gli darò ogni possibile tipo di sostegno se ne avrà bisogno, perché io sto sempre dalla parte di chi si difende, di chi difende la propria vita, la propria famiglia e la propria casa". Cattaneo, che comunque continua a sostenere la tesi di un incidente, avrebbe detto agli amici di essere "commosso" per la grande manifestazione di affetto nei suoi confronti.

Anche Umberto Bossi, nel Lodigiano per manifestare a favore di Mario Cattaneo, ai microfoni di SkyTg24 ha ribadito la necessità di fare una legge sulla legittima difesa. Il fondatore della Lega Nord è arrivato accompagnato dal deputato lodigiano Guido Guidesi. Giorgio Marazzina, sindaco di Casaletto Lodigiano, sul suo profilo Facebook il 15 marzo scorso aveva scritto: "Sabato 18 marzo alle ore 15,00 troviamoci tutti a Gugnano a manifestare in modo pacato ma fermo la nostra solidarietà e vicinanza a Mario e a tutta la sua famiglia, e chiedere agli organi di informazione di abbassare la pressione mediatica sulla loro vita. Non aggiungo altro sulla vicenda in quanto ormai sono state spese fiumi di parole e ritengo sia giunto il momento di porre al centro dell'attenzione l'uomo, il padre di famiglia, il nonno con i suoi pensieri e le sue tribulazioni. Ringrazio la Giunta ed i consiglieri di maggioranza coi quali ho condiviso il profilo tenuto su questa tragedia,e tutti coloro che hanno manifestato a Mario la loro particolare vicinanza".

Anche il procuratore capo della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro, considera "giusta" la solidarietà espressa da molti concittadini al ristoratore. "Il signor Cattaneo - ha detto il procuratore prima della manifestazione dei sindaci organizzata oggi a Casaletto Lodigiano - sta vivendo un'esposizione non gradevole. È giusto manifestare solidarietà, anche perché le conseguenze che ha subito dai fatti giustificano che la gente gli sia vicina". "È sbagliato, però - ha aggiunto - dire 'Se vedo un ladro gli sparo'. Ci deve essere il pericolo di aggressione per parlare di legittima difesa".

Nel frattempo la ricostruzione del ristoratore continua a non convincere gli inquirenti. La versione dell’oste non collima con quella dei testimoni della vicenda accaduta nella notte tra il 9 e il 10 marzo, il figlio Gianluca e la moglie Fiorenza. Per la Procura di Lodi non è ancora chiaro il momento in cui è partito il colpo di fucile che ha colpito alle spalle, uccidendolo, uno dei ladri che aveva fatto irruzione nell’Osteria dei Amis di Gugnano, piccola frazione di Casaletto Lodigiano (Leggi l'articolo)